Bibione “smart city” ad Ecomondo 2013

In mostra i progetti per le smart cities
Bibione e Rimini esporrano ad Ecomondo i loro piani strategici per rendere maggiormente sostenibile lo sviluppo urbano e migliorare la qualità della vita

di Stefania Marra

bibione_ecologia_minibus_elettriciNell’ambito di Ecomondo, la fiera della sostenibilità che si terrà a Rimini dal 6 al 9 novembre, una grande importanza è data al filone della sostenibilità urbana, con una sezione dedicata alle smart cities.

Nell’area Città sostenibile, che ha anche un sito web dedicato, verrà realizzato il Laboratorio delle Innovazioni, un concentrato di applicazioni e di prodotti innovativi nei settori della costruzione sostenibile, della domotica , dell’efficienza energetica, dell’illuminazione, dei biomateriali e della mobilità.

Numerosi i progetto presentati, e tra questi il piano di sviluppo della località turistica di Bibione e quello della città di Rimini.

Il primo vede tra le iniziative prioritarie l’arrivo di servizi strategici quali il trasporto pubblico di persone con l’impiego di sistemi di trasporto ecologici e, nello specifico, minibus elettrici. Il progetto nasce dall’interesse degli operatori del comparto turistico della località di Bibione con l’obiettivo di dar corso ad iniziative commerciali che, attraverso progetti strategici di carattere strutturale, permettano una diversificazione dell’offerta legata alle attività ricettive; scopo finale è quello di portare ad un prolungamento della stagionalità, attraverso un’opportuna campagna di comunicazione mediatica.

Dalle indagini effettuate in ambito territoriale è emerso che i turisti hanno una maggiore propensione verso le località turistiche attente agli aspetti ecoambientali che, attraverso l’applicazione di sistemi di mobilità sostenibile, portino ad un miglioramento della qualità della vita.

Il progetto pilota prevede, per la stagione estiva 2014, l’effettuazione del servizio urbano con l’uso di due minibus elettrici, nonché la creazione di parcheggi di scambio dotati di apposite colonnine per la ricarica di auto elettriche e la disponibilità delle stesse per muoversi nell’ambito della località di Bibione (comune di S. Michele al Tagliamento).

Il padiglione della città di Rimini presenterà quattro temi sui quali si sta lavorando nel campo della sostenibilità per un nuovo benessere e per una nuova qualità dell’ambiente e della vita dei suoi cittadini residenti e temporanei. In primo luogo, il progetto di riqualificazione sostenibile della Rimini sotterranea, con l’adeguamento dell’impianto fognario e le azioni per la salvaguardia della qualità delle acque per la balneazione.

Sul tema della salvaguardia e valorizzazione della risorsa idrica e del patrimonio geomorfologico del territorio, Rimini sta dando inoltre avvio ad un percorso di “Contratto di fiume” che coinvolge tutti i 12 comuni della Valmarecchia in un progetto condiviso di sviluppo equilibrato.

Il terzo filone riguarda la realizzazione di interventi di riqualificazione e rigenerazione urbana nel lungomare, attraverso il progetto “Parco del Mare”. Altro tema riguarda un programma di attività per la promozione della mobilità attiva e la diffusione di una nuova cultura di disintossicazione dalle auto, con progetti che spaziano da un nuovo sistema di connessioni mediante percorsi ciclabili al rafforzamento del trasporto pubblico locale.

da tekneco.it

Patentino e monopattino elettrico

Sul monopattino elettrico senza patentino, oltre mille euro di multa. Lo straniero è stato fermato dalla polizia municipale, che sfrutta l’occasione per comunicare che questo tipo di mezzi vanno trattati come motorini

bibione_monopattino_elettrico_patentinoMaxi multa e confisca del mezzo elettrico per un albanese di 30 anni. La polizia locale di San Michele, nell’ambito dei servizi per la sicurezza stradale, ha sanzionato il conducente di un veicolo elettrico a due ruote (simile ad un monopattino munito di sellino), molto in uso in tutte le località balneari, che girava senza casco, senza assicurazione, senza targa ed anche senza il patentino per la guida del mezzo. Per il trentenne albanese sono state elevate sanzioni per 1.075 euro più la confisca del veicolo elettrico. In più, vista la guida senza patentino, verrà segnalato all’autorità giudiziaria.

La notizia della maxi multa è stata comunicata dal comandante della polizia locale di San Michele-Bibione soprattutto perché tutti i possessori di questi veicoli elettrici siano a conoscenza delle pesanti sanzioni cui va incontro chi non rispetta le severe norme del codice della strada. “Già a maggio – spiega il dottor Andrea Gallo, dirigente del comando di polizia locale – abbiamo distribuito tramite l’Ascom un vademecum a tutti i noleggiatori di questi mezzi elettrici raccomandando il rispetto scrupoloso delle norme”. E questa è stata l’opera di prevenzione ed informazione capillare che è stata operata dal comando dall’inizio della stagione turistica.

Purtroppo, negli ultimi tempi -sostiene una nota del comando dei vigili- dopo una primo periodo di rispetto delle regole, si sono visti aggirare per Bibione numerosi utenti senza casco, e alla guida vi sono spesso ragazzini molto giovani. Per questo il comandante ha disposto assidui controlli per prevenire pericoli soprattutto per i giovani conducenti. “Questi veicoli a due ruote sono molto comodi per gli spostamenti in città ma di fatto sono equiparati ai ciclomotori con tutti gli obblighi previsti per i mezzi a due ruote”.

da veneziatoday.it

Campagna per la sicurezza stradale a Bibione a partire da Venezia

Venezia: riparte la campagna per la sicurezza stradale
Anche quest’anno Venezia e altri comuni del Veneto aderiranno alla campagna estiva nazionale “Pensa alla vita… guida con la testa!!!” dedicata alla sicurezza sulle strade

bibione_sicurezza_stradaleAnche quest’anno la Polizia municipale del Comune di Venezia ha aderito  alla campagna nazionale “Pensa alla vita… guida con la testa!!!”, promossa dall’Anvu (Associazione nazionale della Polizia locale), in collaborazione con la Federazione motociclistica italiana, l’Ulss, l’Associazione italiana familiari e vittime della strada e l’Arcat Veneto, l’associazione regionale dei Club Alcolisti in Trattamento. Il progetto coinvolge, oltre a Venezia, i Comuni di Jesolo, Caorle, San Michele al Tagliamento-Bibione, Abano Terme, Longarone, San Vito di Cadore.

“Per tutta l’estate – illustra una nota del Comune di Venezia – a partire dal pomeriggio e sino alle ore 23 circa, nelle piazze delle diverse città di villeggiatura e nei punti di aggregazione soprattutto giovanile, si svolgeranno iniziative di sensibilizzazione e informazione sulla sicurezza stradale. I volontari dell’Anvu parleranno ai ragazzi dell’importanza dell’uso del casco e delle cinture di sicurezza, dei comportamenti corretti da tenere quando si è alla guida di un’auto o una moto, soffermandosi in particolare sulle conseguenze relative all’uso di alcool e di droghe. Nelle piazze saranno inoltre distribuiti depliant, posizionati pannelli informativi, proiettati video e immagini mentre i volontari mostreranno le tecniche di primo soccorso”.

“Dopo aver toccato spiagge e monti – ha spiegato il comandante della Polizia municipale di Venezia, Luciano Marini – ‘Pensa alla vita… guida con la testa!!!’ farà tappa in piazzetta Coin a Mestre il 6 settembre. Come è noto, la Polizia municipale si adopera tutto l’anno per promuovere corsi di educazione e sicurezza stradale, soprattutto in collaborazione con le scuole e, quindi, questa campagna per noi diviene un utile momento di scambio e confronto con i colleghi e le realtà degli altri Comuni”.

“È soprattutto in questa stagione – ha sottolineato il vicesindaco di Venezia Sandro Simionato  – che, tristemente, si registra un aumento delle vittime della strada ed è quindi importante tenere alta la guardia. Inoltre è fondamentale che questa campagna sia promossa, in veste volontaria, dagli agenti della Polizia municipale, che possono perciò mettere ulteriormente in pratica la loro elevata professionalità e competenza.”

da ilgiornaledellaprotezionecivile.it

Bibione : Festa di Avvenire luglio 2013

Da Bibione: «I media cattolici umanizzano i fatti»

bibione_festa_avvenire_2013Se «testimoniare significa affermare responsabilmente la presenza e l’azione di Qualcuno – Cristo -», allora i media cattolici possono e devono farsi soggetto di quella «coraggiosa pastoralità» finalizzata ad annunciare la «”buona notizia”, che è fonte di libertà e di salvezza». Così il cardinale Dionigi Tettamanzi, arcivescovo emerito di Milano, e protagonista della “serata con il testimone” nella Festa di Avvenire in corso a Bibione (frazione del Comune di San Michele al Tagliamento, in provincia di Venezia) fino a domenica 21, ha definito il ruolo degli organi di informazione di ispirazione cristiana nell’ambito del tema “Fede e nuova evangelizzazione”, letto anche alla luce della recente enciclica di Papa Francesco “Lumen fidei”.

Il porporato è intervenuto alla serata di maggiore richiamo della Festa che la locale parrocchia di Santa Maria Assunta, nell’ambito di una vasta proposta religiosa e culturale che spalmata da aprile a settembre, dedica da 7 anni al quotidiano dei cattolici italiani e al settimanale della diocesi di Concordia-Pordenone (nel cui territorio ricade la nota località balneare veneta), Il Popolo. L’appuntamento “Bibione guarda all’Avvenire” coinvolge anche gli altri media Cei, Tv2000 e Radio inBlu. A loro, come a tutti i cristiani, ha spiegato Tettamanzi, spetta il compito di rilanciare quell’«andate!», quel «mandato missionario della fede» pronunciato dal Risorto nel contesto pasquale delle apparizioni agli «Undici». Un «”andare” – ha rilevato il porporato – che avviene in più modi: con la mente e con il cuore, con i piedi, con i più vari strumenti di locuzione, da quelli classici ai nuovi, agli ultimi o ultimissimi nella quasi infinita serie di mezzi e di forme di movimento». Inoltre «il mondo è da intendersi non solo in senso geografico o spaziale, ma anche e specificamente in senso “antropologico”, in rapporto alle persone, ai gruppi, ai popoli che lo abitano, all’intera umanità e queste nelle sue più diverse culture ed esperienze di vita».

Dai media cattolici, ha osservato il cardinale, può essere «sprigionata un’etica, anzi una vera e propria “spiritualità” della comunicazione», che offra un incentivo e un aiuto originali per un impegno «non solo rispettoso del messaggio evangelico» ma «stimolatore di una ricchezza umana e umanizzante». Per dirla con una frase di Benedetto XVI che Tettamanzi ha voluto richiamare: «La capacità di utilizzare i nuovi linguaggi è richiesta non tanto per essere al passo coi tempi, ma per permettere alla ricchezza del Vangelo di raggiungere le menti e i cuori di tutti».

Un concetto raccolto e rilanciato dal direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, per il quale chi è chiamato ad assolvere il delicato compito di fare informazione in un contesto cristianamente ispirato, «ha necessità di vivere quella stessa spiritualità di cui si è fatto testimone e comunicatore Odoardo Focherini», primo giornalista beato, «capace di coltivare una vita sacramentale intensissima», pur vivendo «i disagi, le costrizioni e le umiliazioni – fino al martirio – di un tempo difficile come quello della prima metà del secolo scorso. Raccontare le storie degli uomini e delle donne del nostro tempo, privilegiando chi è ai margini, chi è più disprezzato – ha poi detto Tarquinio -, significa percorrere una strada che rende Avvenire singolare e diverso dagli altri». «E la diversità non è certo una rendita di posizione, è piuttosto lo sforzo quotidiano di aiutare chi ci sceglie a leggere i fatti con gli occhi della fede, privilegiando i valori più veri e autentici. Credo che il lavoro giornalistico ben fatto sia esso stesso un’opera di misericordia».

All’incontro, impreziosito da due interventi dell’attrice Lucilla Giagnoni, è intervenuto anche don Bruno Cescon, direttore del Popolo e vice presidente della Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici).  «La stampa cattolica locale – ha evidenziato – possiede un patrimonio di idee e di contenuti», con il quale «ogni comunità dovrebbe identificarsi». Si tratta di strumenti capaci «di intrecciare la voce della Chiesa con i problemi del territorio». Un patrimonio, appunto: di cui dovrebbe appropriarsi, «sentendolo suo», ogni cattolico.

da avvenire.it

Manuela Linderhofer e Roberto Marcuzzo : primo matrimonio in spiaggia a Bibione

Si sposano in spiaggia a Bibione, invitati in costume, turisti stupiti
Il sì “originale” di Roberto Marcuzzo, di Cordenons, e della viennese Manuela Linderhofer. È il primo matrimonio celebrato nella località turistica. Lo sposo: «Missione impossibile riuscita»

di Laura Venerus

messageroveneto.gelocal.it
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Un sì pronunciato sotto un bianco gazebo, in riva all’Adriatico, sulla fine sabbia di Bibione. Non si tratta della sceneggiatura di un film, bensì di un matrimonio vero e proprio, con tanto di bouquet e scambio degli anelli. E’ quello di Roberto Marcuzzo e Manuela Linderhofer, celebrato sabato scorso a Bibione dal vicesindaco di Michele al Tagliamento, Gianni Carrer.

Entrambi vivono a Vienna, ma Roberto è originario di Cordenons. La coppia si è conosciuta proprio in questo lembo di spiaggia e qui è nato il loro amore. Sono state frequenti, nel corso degli ultimi anni, le vacanze trascorse a Bibione, quando entrambi rientravano nel paese natio di lui.

Un colpo di fulmine per Manuela, che ha espresso il desiderio – condiviso anche da Roberto – di sposarsi sulla spiaggia della località balneare veneta. Il loro è stato il primo matrimonio celebrato in spiaggia a Bibione (un altro è previsto a settembre), reso un successo dal fondamentale aiuto per il disbrigo delle formalità burocratiche del vice sindaco Carrer e da quello organizzativo della wedding planner pordenonese Silvia Calligaro, la quale ha permesso alla particolare cerimonia di riuscire nei migliori dei modi.

Dopo il sì ufficiale pronunciato nel municipio di San Michele al Tagliamento (Comune nel quale rientra la località di Bibione), sposi e invitati si sono trasferiti in spiaggia per celebrare il momento più suggestivo della cerimonia. Lì hanno trovato ad aspettarli una cornice da favola degna di un film di Hollywood.

Anche i turisti ne sono stati rapiti: fin dal mattino una folla si è assiepata attorno al gazebo e ha partecipato con entusiasmo alla cerimonia.

Il ritrovo sulla battigia è stato alle 13, brindisi e buffet del Chiosco Luna e pomeriggio libero in spiaggia per gli ospiti con un ombrellone riservato a loro. Anche la bomboniera è stata in tema con la giornata e non banale: un telo mare accompagnato da acqua solare e ventaglio per far fronte al grande caldo. Tutti gli invitati erano ospitati dall’hotel Luciana e la serata si è conclusa con cena e balli scatenati alla discoteca Mr Charlie di Lignano.

«Poteva sembrare una missione impossibile – ha ammesso il neo-sposo Roberto Marcuzzo – invece è stato fondamentale l’aiuto del vicesindaco Carrer, un amico, che ha accolto con entusiasmo la nostra richiesta e si è occupato del disbrigo di tutte le incombenze burocratiche. Con la società Bibione spiagge, inoltre, abbiamo avuto una splendida collaborazione: ci ha riservato una serie di ombrelloni per gli invitati, che hanno potuto trascorrere un pomeriggio in spiaggia».

E cosa dire del pubblico? «E’ stato fantastico – ha affermato Marcuzzo –. Alla fine c’era qualche centinaio di persone attorno a noi, che ci ha anche aiutato a fare pulizia al termine della cerimonia». Infine, un ringraziamento alla wedding planner che «ha reso tutto più magico».

da messaggeroveneto.gelocal.it

Stagionali per Usl 10 : spiagge di Bibione, Caorle, Eraclea e Jesolo sicure

«Estate sicura» sulle spiagge: l’Usl 10 assume cento stagionali
Giovani diplomati e laureati presteranno servizio in ambulatori, mezzi e uffici del litorale veneziano nel periodo compreso tra giugno e settembre

cicala.cz
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Oltre a proteggere e a curare la salute degli ospiti di Bibione, Caorle, Eraclea e Jesolo (circa 16,2 milioni di presenze turistiche l’anno) l’Azienda Sanitaria del Veneto orientale crea anche occupazione. Sono infatti 100 gli stagionali assunti per l’estate nell’ambito di «Vacanze in salute 2013», programma finanziato dalla Regione Veneto con cui L’Ulss10 garantisce l’ottimale funzionamento delle attività nei 40km di litorale di competenza.

Gli stagionali sono giovani provvisti di una formazione medio alta, ossia diplomati e laureati che prestano servizio in ambulatori, mezzi, uffici del litorale, nel periodo compreso tra maggio e settembre. «Sono numeri significativi rispetto agli anni precedenti – spiega il direttore generale Carlo Bramezza – perché abbiamo dato priorità alle assunzioni. E’ stato deciso di reclutare direttamente il personale piuttosto che ricorrere ad altre formule come convenzioni, appalti e acquisto di prestazioni, che pure sono presenti in Azienda e che funzionano, ma da quest’anno in forma limitata».

La scelta di privilegiare assunzioni dirette genera una serie di effetti positivi per l’Azienda e di conseguenza per l’utenza: sono disponibili più ore per le attività, il carico di lavoro viene distribuito in modo razionale tra il personale in servizio. «Inoltre – conclude Bramezza – si fornisce una concreta opportunità di lavoro a molti neolaureati e diplomati in un periodo di crisi economica e occupazionale. Una pubblica amministrazione ha il dovere di interfacciarsi costantemente col tessuto socio-economico locale per l’organizzazione delle proprie attività, in questo contesto, oltre ovviamente alla salute, il tema dell’occupazione riveste un ruolo di primordine».

Attualmente il personale stagionale reclutato dall’Ulss10 ammonta a 85 persone tra cui infermieri, medici di pronto soccorso, tecnici di laboratorio, tecnici di radiologia, ortopedici, veterinari, operatori socio sanitari, autisti di ambulanza, amministrativi, interpreti, pediatri. Le assunzioni continueranno anche a luglio sino a raggiungere il tetto dei 100 stagionali.

da nuovavenezia.gelocal.it

Da Jesolo a Bibione : arriva il turismo ospedaliero

Jesolo, ampliato il polo riabilitativo: nasce il turismo «ospedaliero»
Zaia: «L’obiettivo è la destagionalizzazione dell’ospedale. Sarà un polo riabilitativo in grado di attirare persone anche da fuori»

da Alice D’Este

Bibione_Terme_SpaSi potrà scegliere di seguire una terapia riabilitativa la mattina, e il pomeriggio godere dell’ultimo sole di fine agosto, prima di ripartire con il nuovo anno lavorativo. Quello che verrà proposto in futuro ai turisti sul litorale jesolano con l’ampliamento del polo riabilitativo dell’ospedale di Jesolo sarà una sorta di doppio coupon viaggi: da una parte le terapie riabilitative dall’altra le spiagge. Una specie di «turismo ospedaliero» di fine stagione, insomma, che proverà a colmare i vuoti di afflussi agli inizi dell’estate, ma anche a fine agosto e nelle prime settimane di settembre. E che dovrebbe mantenersi poi, anche, fuori stagione.

«Dobbiamo trasformare questo polo in un centro di eccellenza – ha detto Luca Zaia, presidente della Regione Veneto – l’obiettivo è la destagionalizzazione dell’ospedale. Sarà un polo riabilitativo in grado di attirare persone anche da fuori». «L’ospedale assumerà, ritornando così alla originaria vocazione, il ruolo di centro della medicina riabilitativa del Veneto orientale – ha detto Carlo Bramezza, dg dell’Usl10, – offrirà così i propri servizi riabilitativi ai residenti, nella prospettiva di diventare un vero centro di eccellenza della medicina riabilitativa anche un polo attrattivo in modo da ampliare ed allungare il periodo della stagione turistica». Questo, a grandi linee il progetto a lungo termine (una prima indicazione sarà contenuta nelle schede ospedaliere che verranno consegnate ad amministrative finite).

Nell’immediato il potenziamento dei servizi, già a partire da quest’estate, sarà dedicato ai turisti in vacanza, con il progetto «Vacanze in salute». I numeri parlano da soli. Nel 2012, le presenze turistiche nell’area sono state 16,2 milioni, composte per il 63% da vacanzieri stranieri. Nel periodo invernale i residenti assistiti passano da 300.000 a sole 20.000 unità. Nell’estate 2012 sono stati 20.344 sono stati gli accessi ai punti di primo soccorso e pronto soccorso, 11.230 a Jesolo. Il progetto proverà a soddisfare, nel periodo maggio-settembre una migliore organizzazione dell’emergenza-urgenza, con l’incremento di un’ambulanza e il potenziamento delle attività dei pronto soccorso e dell’emodialisi con l’attivazione del centro dialisi di Bibione. Inaugurata venerdì anche la piattaforma per l’elisoccorso, una superficie di 400mq, illuminata anche per i soccorsi notturni.

da corriere.it

Vacanze a Bibione a rischio ? Le tasse colpiscono i turisti : Irpef, Tares, Imu ed aumento IVA a giugno

TASSE, STANGATA SULLE VACANZE ESTIVE: A GIUGNO IRPEF, TARES, IMU E AUMENTO IVA

wandertipp.at
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Altro che vacanze estive: un mega-ingorgo fiscale dal prossimo giugno alleggerirà i già esanimi portafogli delle famiglie italiane di altri 31 miliardi. Così la Uil descrive il prossimo, allo stato inevitabile, ‘incubo fiscalè per le famiglie ormai alle prese con un bilancio da ‘allarme rosso’ (ad esempio 3 su 5 sono in difficoltà secondo gli ultimi dati Eurispes e intaccano i risparmi per arrivare a fine mese).

Da giugno ci sarà infatti da pagare: l’acconto Tares, l’acconto Irpef, l’acconto Imu e ci sarà l’aumento dell’Iva. Serve – dice il sindacato – una maggior rateizzazione. «Occorre evitare – è l’allarme della Uil – che la Tares pesi eccessivamente sui bilanci della famiglie e delle aziende. Infatti, lo slittamento a luglio del pagamento della prima rata rischia di mettere in difficoltà gli utenti che quest’anno si ritroveranno a pagare, non in 4 o 6 rate come lo scorso anno, bensì in 2. Ciò significa che alla vigilia delle vacanze estive, le famiglie italiane dovranno versare nelle casse pubbliche 4 miliardi di euro per la Tares, che equivalgono a un acconto di 152 euro, sul totale di 305 euro medi annui a famiglia, più di quanto pagato con l’acconto dell’Imu sulla prima casa a giugno, quando la stessa famiglia avrà versato 139 euro medi».

Ma – precisa il sindacato – non c’è soltanto un risvolto sulle famiglie, anche per le aziende pubbliche e private, che gestiscono i servizi di igiene ambientale, lo slittamento rischia di togliere per molti mesi le necessarie risorse economiche per garantire i servizi, compresa la regolarità del pagamento degli stipendi per i lavoratori e le lavoratrici addette. Paradosso dei paradossi: per assicurare la continuità del servizio, le aziende sarebbero costrette a fare ricorso all’indebitamento, con il conseguente aumento del costo del servizio di smaltimento, che sarà inevitabilmente scaricato sulle famiglie, con un ulteriore aumento delle tariffe.

Chiediamo, pertanto al Governo, di spalmare il pagamento del nuovo balzello attraverso più acconti, secondo le consuetudini attuali dei Comuni, così come avvenuto per l’Imu e che soprattutto, esse non coincidano con pagamenti di altri balzelli (vedi aumento Iva a luglio, saldo Irpef e Imu). In questo modo si potrebbero conciliare le esigenze delle famiglie e raccogliere il grido di allarme delle aziende. Altrimenti il rischio è di una stangata, tra giugno e luglio, di circa 31,8 miliardi di euro (11,6 miliardi acconto Imu, 14,4 miliardi saldo Irpef, 4 miliardi acconto Tares e 1,8 miliardi la tranche dell’aumento dell’Iva). Aldilà delle promesse di questa campagna elettorale, occorrono ora atti concreti per realizzare un’effettiva riduzione di imposte e tasse«.

da leggo.it

Bibione, Lignano, Grado : offerte di lavoro per l’estate

Offerte di lavoro per l’estate
Le richieste giunte ai Centri per l’impiego della Provincia di Udine sono on line per chi è alla ricerca di un’occupazone

bibione_offerte_lavoro_stagionaleCercasi cuochi, camerieri, addetti alle pulizie, receptionist ma anche manutentori, lavapiatti, commesse, 66 tra animatori turistici e hostess. E ancora banconieri, impiegati e portieri per la stagione estiva.

Sono le principali richieste di lavoro che i Centri per l’impiego della Provincia di Udine (Cpi) ricevono in questi giorni dalle aziende e che rilanciano attraverso l’home page del sito dell’Ente oltre che negli uffici territoriali.

Le domande arrivano da aziende di Lignano, Grado, Bibione ma anche da Aquileia e dalla Germania. Conoscenza della lingua tedesca o inglese, preferibile iscrizione alle liste di mobilità, disponibilità al lavoro di squadra, professionalità, serietà i principali requisiti richiesti. Prevista in alcuni casi da parte del datore di lavoro la disponibilità dell’alloggio.

L’età non è elemento discriminante in quanto l’azienda privilegia competenza ed esperienza nel settore; viene, infatti, indicata in alcuni casi come per il contingente di 66 tra animatori turistici (di cui 20 polivalenti con esperienza, 10 nell’ambito del fitness, 30 per Baby Club, Mini Club, Sport, con o senza esperienza) e 6 hostess per il quale la fascia d’età è 18-40.

In ogni scheda con il profilo richiesto viene riepilogata la sede di lavoro, le qualifica, le competenze, la durata e le caratteristiche del rapporto di lavoro nonché la tipologia contrattuale e i contatti dei referenti a cui rivolgersi per presentare la candidatura e inviare curriculum. In alcuni casi funge da mediatore il Centro per l’impiego territoriale di riferimento.

“Invito i giovani in cerca di prima occupazione ma anche chi per effetto della crisi economica che attraversa un po’ tutti i settori si trova momentaneamente fuori dal mercato del lavoro – afferma il vicepresidente nonché assessore al lavoro Daniele Macorig – a considerare l’impiego stagionale come un’opportunità. Un’occasione per alcuni di fare una prima esperienza e di altri di ricollocarsi anche temporaneamente nel mondo del lavoro in attesa che altre situazioni e vertenze si risolvano.

La Provincia di Udine –aggiunge Macorig – attraverso i Centri per l’impiego mette a disposizione la professionalità e la competenza degli operatori nell’affiancare i lavoratori nel percorso di ricollocamento. Diverse anche le iniziative di formazione mirate, le work experiences nonché altri progetti ad hoc”.

da ilfriuli.it

Bibione muore a 48 anni Alberto Lisiero fondatore dello Star Trek Italian Club

Bibione, morto a 48 anni Alberto Lisiero, padre italiano di Star Trek
Lutto nel mondo della fantascienza internazionale. Lisiero era stato il fondatore e l’animatore dello Star Trek Italian club. Oggi i funerali

La notte scorsa è mancato, in seguito a un improvviso malore, Alberto Lisiero, da tutti conosciuto come l'”Ammiraglio”, fondatore, promotore e leader del più grande club di fantascienza italiano, lo Star Trek Italian Club. Aveva solo 48 anni.

Lisiero aveva fondato il club nel 1982, insieme a un primo nucleo di appassionati di quella che allora era una serie poco nota in Italia. Negli anni molti dei fondatori erano andati per la loro strada, ma Lisiero aveva continuato a operare per il club e in generale per la diffusione di Star Trek e dei suoi valori.

La rivista Inside Star Trek, le collaborazioni ai doppiaggi dei telefilm e dei film — inclusi gli ultimi — la direzione della rivista Inside Star Trek Magazine in edicola, l’organizzazione della Sticcon, che negli anni diventava una convention sempre più grande e di successo.

Sotto la guida sua e di sua moglie Gabriella Cordone il club cresceva da un ristretto gruppo di appassionati a una grande realtà nazionale con migliaia di iscritti.

Rilevante anche l’attività, ancora insieme a Gabriella, come sceneggiatore per le collane a fumetti Bonelli, in particolare Nathan Never.

La cerimonia funebre si è svolta stamattina alle 11 nella chiesa di San Michele al Tagliamento. Centinaia i ricordi giunti sui siti specializzati nel web.

da nuovavenezia.gelocal.it