Almar : l’hotel a 5 stelle di Jesolo a far concorrenza al Savoy Beach di Bibione

Jesolo punta sul lusso, a maggio apre il primo hotel cinque stelle
La novità è stata presentata alla Bit di Milano. Il resort Almar sarà un colosso da 197 camere con suite e centro benessere. Piscina lunga 70 metri con passerella per la spiaggia

Almar hotel 5 stelle JesoloLa sala colonne di Palazzo Reale è la cornice perfetta per la presentazione di una nuova pietra miliare di Jesolo. E’ infatti a due passi dal Duomo di Milano che la società Trentino Real Estate ha alzato il sipario sul primo hotel a cinque stelle della storia di Jesolo, località che nonostante i tempi di congiuntura economica internazionale punta sul lusso come nella visione di città marittima del famoso urbanista Kenzo Tange. In maggio sul fronte mare di via Levantina, tra le piazze Marconi e Milano, aprirà infatti il resort Almar, colosso da 12 mila metri quadrati gestito da una società controllata dalla famiglia jesolana Boccato.

I servizi offerti? Di lusso o semplicemente a cinque stelle: 197 camere con suite Penthouse, 2000 metri quadrati di centro benessere posti su due piani, centro congressi da 650 posti, baby club, ristorante da 300 posti e una maxi piscina lunga 70 metri attraversata da una passerella che conduce in spiaggia. Ogni dettaglio, come spiega la proprietà, è stato curato nei minimi particolari, dalla scelta del personale ai colori all’hi-tech, secondo un concept legato al benessere.

Il nuovo hotel di lusso soddisferà una fascia di mercato che attualmente non trova spazio nell’ambito ricettivo jesolano: turisti che non badano a spese e pretendono il massimo comfort, come ad esempio i russi in aumento in tutto il litorale veneto. Dopo il Savoy Beach di Bibione, Almar sarà il secondo hotel a 5 stelle del litorale veneto, esclusa ovviamente Venezia. Alla presentazione è intervenuta una nutrita delegazione di imprenditori jesolani.

“Almar vuole dare voce a un nuovo concetto di hotellerie – spiega Luca Boccato – che si caratterizza sopratutto per il concept legato alle esigenze moderne di benessere come il relax, libertà, varietà di servizi. La spa e il centro congressi risponderanno all’esigenza di destagionalizzare la domanda, allungando il periodo di apertura a 9 mesi”.

da corriere.it

Alberghi di Chioggia e Sottomarina seguiranno l’esempio di Bibione, Caorle ed Jesolo ?

A Chioggia e Sottomarina necessario investire di più nella ristrutturazione degli alberghi
Presentati i risultati di un’indagine condotta sui bilanci degli alberghi delle due località. Rizzante (Fiditurismo) e Boscolo Cegion (Asa): “Per rimanere competitivi sui mercati internazionali, adesso bisogna puntare sulla riqualificazione delle strutture”

bibione_jesolo_hotel_finanziamentiPer poter rimanere competitivi sui mercati internazionali, per gli albergatori di Chioggia e Sottomarina sarà fondamentale investire nella ristrutturazione delle strutture ricettive. Altrimenti in futuro sarà a rischio la capacità di continuare ad attrarre, in particolare, i nuovi flussi di turisti stranieri.

A rivelarlo sono i risultati di un’indagine commissionata da Fiditurismo e dalla Camera di Commercio di Venezia alla società di consulenza Scouting S.p.a. e condotta sui bilanci di un campione di alberghi della località.

La ricerca è stata presentata alla platea degli albergatori dell’Asa (l’Associazione Albergatori di Chioggia e Sottomarina). L’indagine ha interessato un campione pari a oltre il 16% degli alberghi della località, considerando in particolare strutture a tre e quattro stelle.

In questa prima fase sono stati analizzati i bilanci 2011, gli ultimi consolidati, ma è già stato concordato che l’indagine sarà ripetuta anche per i bilanci 2012 e 2013. “L’obiettivo è creare un abito su misura per consentire alle nostre strutture ricettive il migliore accesso al credito nei confronti del sistema bancario”, spiega Alessandro Rizzante, presidente di Fiditurismo, “Con l’indagine sui bilanci 2011 abbiamo posto una base di partenza, con l’analisi dei dati 2012 e 2013 andremo a fare i confronti, così da poter dare agli imprenditori delle indicazioni utili per la sostenibilità dell’accesso al credito. Conoscere meglio le proprie aziende consentirà loro di accedere al credito in maniera più decisa e meno difficoltosa”.

Dall’indagine emerge che il capitale investito dagli alberghi del campione considerato presenta valori medi ridotti rispetto alle altre località (Caorle, Bibione, Jesolo) già al centro della stessa ricerca nei mesi scorsi. Insomma, a Chioggia e Sottomarina si denota una carenza di investimenti negli ultimi anni.

“Sapevamo che questa è un’area in cui finora l’accesso al credito è stato meno usato, ma è anche una zona in cui il valore aggiunto dovrà essere quello di fare un salto di qualità”, conclude il presidente Rizzante, “in futuro l’accesso al credito dovrà essere sempre più selezionato, ma nello stesso tempo mirato alla riqualificazione delle strutture e all’internazionalizzazione del prodotto turismo di quest’area, per assicurare uno standard elevato agli ospiti”.

Concetti ribaditi dal presidente di Asa, Giuliano Boscolo Cegion, che ha ricordato l’importanza dell’accordo sottoscritto lo scorso giugno con cui l’Asa è divenuta socia di Fiditurismo tramite la propria società finanziaria. “Ma dovranno iscriversi anche le singole aziende alberghiere per poter accedere al sistema di garanzie al credito assicurate da Fiditurismo, che consentono un accesso al credito privilegiato e a minor costo. Con il presidente Rizzante abbiamo subito capito che era necessario cercare di fare sinergia insieme”, ha detto Giuliano Boscolo Cegion, “Oggi i turisti stranieri vogliono qualità e, se vorremo continuare a vendere il nostro prodotto, dovremo riqualificare le strutture, offrendo quegli standard più elevati che sono sempre più richiesti dal mercato. Fiditurismo è uno strumento importante per poter raggiungere questo obiettivo”.

In rappresentanza della Camera di Commercio di Venezia, è intervenuto il vice segretario generale, Mario Feltrin, che ha elogiato la collaborazione tra i vari soggetti, grazie alla quale la ricerca ha coinvolto un campione di imprese rappresentativo delle tre principali aree del litorale veneziano – Jesolo, Bibione, Caorle e Sottomarina –, delineando un quadro di settore di grande utilità per l’elaborazione di futuri interventi mirati da parte dell’ente camerale.

Tra le misure già definite, si prospetta la pubblicazione di un bando per contributi alle imprese alberghiere che nel 2014 aderiranno al programma di check up strategico, per valorizzare il capitale immateriale quale fattore distintivo dell’impresa, che può rinforzare la presentazione aziendale nei percorsi di accesso al credito.

da lavocedivenezia.it

Fiditurismo : indagine sugli hotel di Jesolo, Caorle, Bibione, Chioggia e Sottomarina

«Hotel da riqualificare per vincere la sfida»
Jesolo. Turismo e concorrenza internazionale, proposte le stelle anche per gli appartamenti

fiditurismo_hotel_jesolo_bibione_caorle_sottomarinaStrutture ricettive da rinnovare. Per stare al passo con la domanda internazionale ormai si renderà sempre più necessario avere alberghi e appartamenti moderni e tecnologici, in grado di soddisfare tutte le richieste, anche le più esigenti. I recenti accordi con il mondo del credito lasciano ben sperare e adesso ci sono gli strumenti tecnici e le opportunità per dare quella spinta di cui una località turistica ha bisogno per fare il salto definitivo nella modernità del turismo.

Alessandro Rizzante (Fiditurismo) non ha dubbi: «La competitività nel mondo del turismo passa solo attraverso la qualità delle nostre strutture. Per questo oggi una delle priorità assolute su cui dobbiamo puntare è la riqualificazione dei nostri alberghi. Come Fiditurismo», aggiunge, «stiamo cercando tutte le alleanze necessarie e utili per sostenere il comparto e i nostri imprenditori perché possano accedere in forma privilegiata al credito necessario per riqualificare le strutture. In questo contesto emerge con forza la necessità per Fiditurismo di stringere alleanze per rafforzare il sistema di garanzia con l’obiettivo di facilitare in forma competitiva l’accesso al credito per i suoi soci.

Da due anni Fiditurismo sta inoltre lavorando per definire con il mondo bancario un rating che riconosca e tenga conto delle specificità del settore turistico – ricettivo, e sta attualmente svolgendo tramite la società di consulenza Scouting, grazie al sostegno della Camera di Commercio di Venezia, una ricerca sull’andamento economico e la sostenibilità finanziaria per la riqualificazione alberghiera del comparto balneare».

«A proposito della ricerca», conclude Rizzante, «entro fine anno saranno presentati i risultati complessivi dell’indagine che ha riguardato Jesolo, Caorle e Bibione e Chioggia Sottomarina».

Per quanto riguarda gli appartamenti, anche le maggiori associazioni di riferimento stanno cercando di stimolare nuovi investimenti. Ermanno Veronese, dell’agenzia 5 Spiagge, rilancia una proposta interessante: «Dovremmo avere una speciale commissione per dare le stelle anche agli appartamenti», dice, «sarebbe un salto di qualità importante per la nostra offerta. E poi chi affitta appartamenti o camere dovrebbe comunicare tutti i dati obbligatoriamente in modo tale da avere garanzia sulla sicurezza e per avere una banca dati davvero precisa per il nostro settore».

da nuovavenezia.gelocal.it

Il marchio Barakà dall’Hotel Savoy Beach di Bibione a VicenzaOro

Un’estate di successi per il marchio di gioielli per uomo Barakà

di Mara Caumo

baraka_oro_bibione_savoy_beachSi è conclusa ieri, 11 settembre 2013 l’edizione autunnale di Vicenza Oro che ha segnato il culmine degli eventi e delle collaborazioni che hanno animato l’estate 2013 dello storico marchio di gioielli di lusso per uomo Barakà.

Dalla presenza delle collezioni di gioielli uomo Barakà nella raffinata nuova gioielleria boutique Cornali di Porto Cervo, alla presentazione, in luglio, nello splendido scenario offerto dall’esclusivo Hotel Savoy Beach di Bibione, delle nuove collezioni, fino ad arrivare alla collaborazione con la Federazione Italiana Porsche Club durante la Porsche Parade di Cortina d’Ampezzo.

Una partnership, quella con la Federazione Italiana Porsche Club, che ripete esperienze passate, come sottolinea Alberto Muraro, Sales Manager di Barakà: “Il primo anno, nel 2011, in Salento, siamo stati positivamente colpiti dalla splendida organizzazione e dalla location che ci ha permesso di vivere tre giorni intensi e di respirare appieno i valori del marchio Porsche. Quest’anno non potevamo mancare, visto anche la location di Cortina così glamour e magica.”

Durante la Porsche Parade, i gioielli per uomo Barakà sono stati esposti nella prestigiosa Gioielleria Bartorelli, che da anni è ambassador del marchio. La partecipazione a Vicenza Oro è dunque giunta, per Barakà, a conclusione di un’estate ricca di appuntamenti ed eventi prestigiosi. E già il marchio vicentino pensa alle novità per l’inverno.

da comunicati-stampa.com

Gli alberghi di Bibione e Caorle e la crisi

Fiditurismo: Gli alberghi resistono alla crisi ma ora aiuto dalle banche
Il comparto tiene meglio che nel resto d’Italia, ma non si investe più. Rizzante: “Il nostro un settore che rende, gli istituti di credito ci assistano”

Google Street View
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Il mondo del turismo sulla costa veneziana sta dimostrando una straordinaria capacità di risposta alla crisi ed è un comparto sano che sta tenendo meglio di quanto stanno facendo altre zone d’Italia. Ma ha bisogno di ricevere un adeguato sostegno dal mondo bancario per adeguare e riqualificare le proprie strutture così da rimanere competitivo sui mercati internazionali. E’ il nuovo, accorato appello che si è levato in occasione del convegno promosso mercoledì da Fiditurismo nella sede dell’Associazione Bibionese Albergatori.

Il convegno è stato l’occasione per presentare i risultati di un’indagine commissionata dalla Camera di Commercio di Venezia e da Fiditurismo alla società di consulenza Scouting Spa e condotta sui bilanci di un campione di alberghi di Bibione e Caorle. L’iniziativa rientra in una più ampia indagine per offrire una fotografia dello stato delle imprese alberghiere del litorale veneziano.

Dall’analisi, condotta sugli alberghi a tre e quattro stelle, emerge la generale tendenza a ridurre la stagione di apertura, pari a 162 giorni a Caorle e 130 a Bibione. Se il numero medio delle presenze appare in lenta riduzione per i 3 stelle, risulta in ripresa per i 4 stelle. Rispetto a Jesolo (località in cui la ricerca è stata presentata la scorsa primavera), a Bibione e Caorle risulta più marcata la differenza per le presenze medie tra i 4 stelle (circa 13.400) e i 3 stelle (8.100). A fronte della riduzione dei giorni di apertura, tuttavia, gli alberghi analizzati sono stati in grado di aumentare il tasso di occupazione dei posti letto, mantenendo sostanzialmente stabile il livello delle presenze medie. Da notare che il tasso di occupazione medio dei 4 stelle di Bibione e Caorle (77%) è superiore a quello di Jesolo (71%). Fino al 2011 gli albergatori di Bibione e Caorle hanno dimostrato una grande propensione all’investimento sulle loro aziende: per i 4 stelle si parla di circa 3,8 milioni di euro contro i 2,6 in media della stessa categoria di Jesolo.

E’ bene precisare che i dati oggetto dell’analisi sono riferiti al 2011, gli unici per cui al momento sono disponibili i bilanci finali degli esercizi finanziari delle strutture. “Questi risultati sono indispensabili per poterci poi confrontare nei prossimi due anni con i dati che avremo al termine di questo difficile periodo di congiuntura economica e che ci aspettiamo saranno molto diversi da quelli presentati oggi”, commenta Alessandro Rizzante, presidente di Fiditurismo, “per questo la mappatura proseguirà negli anni. Queste indagini sono fondamentali perché gli imprenditori prendano coscienza delle loro reali capacità d’investimento, ma anche per presentarsi con le credenziali in regola nei confronti del mondo bancario e per arrivare al nostro obiettivo di ottenere dalle banche il riconoscimento di un rating specifico per il settore alberghiero. Il nostro è un settore che ancora rende e ha la capacità di restituire quanto datogli dalle banche. Ma proprio per questo deve essere assistito in modo importante dal sistema bancario, com’è avvenuto cinquant’anni fa per far decollare la costa veneziana. Oggi serve un nuovo inizio”.

Concetti ribaditi con forza da Marco Michielli, presidente di Federalberghi Veneto. “Quest’anno a Bibione non abbiamo visto una gru all’opera. A differenza del passato, gli albergatori non hanno più investito nella riqualificazione delle strutture. Questo perché non trovano tranquillità nel sistema bancario. Il turismo veneto è un mondo sostanzialmente sano, i nostri alberghi sono tutti a norma e talvolta anche superiori all’offerta del mercato straniero. Stiamo dimostrando una capacità di risposta spaventosa alle difficoltà, riuscendo a sostituire in due anni il 60% della nostra clientela, facendo fronte al calo della clientela italiana con quella straniera. Ma il Sistema Paese non ci supporta. Non è pensabile che ogni impresa sia valutata diversamente dalle singole banche”. All’incontro hanno partecipato anche Vania Prataviera, presidente dell’Associazione Bibionese Albergatori, e Giampiero Zamolin, dell’Associazione Albergatori di Caorle.

da veneziatoday.it

Niente tassa di soggiorno in Friuli : il litorale veneto contro lo spot

Spot del Friuli: «Qui niente tasse»
E i sindaci del litorale s’infuriano
In Veneto si paga l’imposta di soggiorno, nella regione vicina no. L’accusa: «Concorrenza sleale». Ma Confturismo replica: «Avete sbagliato voi»

di Mauro Zanutto e Silvia Madiotto

tassa_soggiorno_tariffe_caorle_bibione«Solo da noi la tassa di soggiorno non si paga»: la Regione Friuli Venezia Giulia l’aveva annunciato ancora a febbraio e, come promesso, da alcuni giorni sta facendo una massiccia campagna di promozione sul litorale veneto. L’iniziativa ha anche un marchio creato ad hoc, «No Tourist Tax», a sottolineare che nelle strutture ricettive oltre il confine il cliente non deve sborsare nessuna imposta aggiuntiva. I sindaci delle località balneari veneziane, che invece l’hanno applicata, si arrabbiano e accusano i «cugini» di concorrenza sleale, mentre l’assessore regionale Marino Finozzi abbozza e sottolinea che in Veneto, quei soldi, in altro modo non arriverebbero. Ma si alza la voce del presidente di Confturismo Marco Michielli: «Si prendano le loro responsabilità, è un autogol della politica».

Le pubblicità di Lignano Sabbiadoro «Tax Free» riempiono i quotidiani del litorale: «È concorrenza sleale» attacca da San Michele-Bibione Pasqualino Codognotto, che in questi giorni farà recapitare una formale protesta alla presidente della giunta regionale friulana Serracchiani. «Per una questione di vicinanza Bibione è la più influenzata da questa iniziativa che, se da un lato è legittima, è però sleale nei nostri confronti – osserva -. Potremmo pensare anche a una contro-campagna di comunicazione dicendo che Lignano è stata cementificata, ma non lo faremo perché siamo politicamente corretti. Dirò alla Serracchiani che quanto fatto non porterà benefici e sarebbe invece più utile pensare a progetti di area vasta, anche a cavallo tra le due Regioni». A far infuriare i primi cittadini, che condannano all’unanimità la campagna di Turismo Fvg (braccio operativo della Regione) è il fatto di aver approfittato di un regime fiscale agevolato rispetto alle regioni a statuto ordinario, Veneto in primis, costrette ad applicare l’imposta di soggiorno per garantire promozione e manifestazioni turistiche.

«È una campagna sleale e di cattivo gusto, e oltre al danno subiamo la beffa – chiosa Valerio Zoggia, sindaco di Jesolo -. Chi può avere un trattamento finanziario agevolato si permette pure di sbandierarlo davanti a chi ha dovuto usare l’imposta di soggiorno per carenza di disponibilità economiche». «Invito i turisti a chiedere quali servizi offra Lignano senza imposta di soggiorno e di confrontarli con quelli messi a disposizione dalle spiagge venete – sbotta il sindaco di Caorle Luciano Striuli -. In un mese e 10 giorni a Caorle non c’è stato un solo turista che si sia rifiutato di pagarla, i nostri ospiti l’hanno già assimilata. La guerra lanciata dal Friuli è inutile». «Qui purtroppo non ci possiamo permettere di toglierla – ammette a malincuore Finozzi -. Dove li trovo 30 milioni di euro, che sono il gettito annuo in Veneto? Il Friuli può compensare i Comuni del mancato introito, noi no. È ovvio che quella campagna ci penalizza ma cerchiamo di rispondere con la qualità e l’offerta di servizi». Anche perché non c’è margine per dare battaglia: «Non possiamo mica proibire la promozione turistica se ci sono gli spazi per farlo». Non arrivano solo critiche ai vicini, però, da questo lato del Tagliamento.

Il presidente di Confturismo Michielli apre una frattura fra politica e impresa: «I sindaci hanno scelto di mettere la tassa e adesso ne pagano le conseguenze – si arrabbia -. E non mi dicano che non li avevo avvertiti. Fra qualche anno dovranno spiegare ai turisti stranieri che le cifre in più richieste sono state utilizzate per ripianare buchi di bilancio dei Comuni o di società municipalizzate. Vogliono fare i soldi con i turisti che portiamo noi imprenditori». Da sempre contrario all’imposta, Michielli non se la sente proprio di accusare i friulani: «Fanno benissimo, sfruttano gli asset competitivi approfittando del clamoroso autogol della nostra politica. Piuttosto i nostri sindaci evitino di fare contro-campagne buttando via risorse. A loro chiederemo conto di quanto fatto al momento del voto. Ci sono zone in cui gli albergatori contano». E quando si presenterà un candidato sindaco che promette di togliere l’imposta di soggiorno sapranno a chi dare la preferenza. E ieri anche il ministro al Turismo Massimo Bray è intervenuto sull’argomento: «L’imposta va rivista e uniformata. Potremo superarla se dimostreremo che è dannosa e non favorisce il lavoro».

da corriere.it

Residence Panorama : appartamenti moderni in aparthotel con piscina fronte mare a Bibione Terme

ApartHotel Residence Panorama

Google Street View
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In una splendida posizione fronte mare, al delimitare dela zona Terme (con il suo stabilimento/spa) di Bibione, si trova il residence Panorama, moderno aparthotel con piscina, caratterizzato da una vista mozzafiato sul’arenile che si estende a vista d’occhio; la sua posizione permette di godere di tutti i servizi e divertimenti del centro pedonale, da cui dista circa 200 metri, ma anche di poter usufruire della pista ciclabile che può condurre ovunque si voglia nell’area turistica. Il residence Panorama offre moderni appartamenti bilocali e trilocali, ognuno dei quali dotato di molti comfort come clima e riscaldamento, telefono, wi-fi, piastra in vetroceramica per l’angolo cottura etc.; oltre alla piscina per adulti e bambini, l’aparthotel dispone di reception, sala bar, sala colazione, ascensore, posti auto interrati e riservati.

Appartamenti BILOCALI per 2/4 PERSONE : soggiorno con angolo cottura e divano letto doppio, una camera matrimoniale, bagno con box doccia, terrazzo

Appartamenti TRILOCALI per 4/6 PERSONE : soggiorno con angolo cottura e divano letto doppio, due camere matrimoniali, due bagni con box doccia, terrazzo

  • Distanza dal Mare: fronte mare
  • Distanza dal Centro: 200 metri
  • Distanza dalle Terme: 100 metri
  • Indirizzo: via Ariete
  • Zona: Bibione Terme
  • Tipologia: aparthotel, residence, appartamenti
  • Nro Vani: bilocale, trilocale
  • Reception: sì
  • Sala Bar/ Sala Colazioni: sì
  • Ascensore: sì
  • Bagno con box doccia: sì
  • Aria Condizionata: sì
  • Riscaldamento: sì
  • Cassaforte: sì
  • Microonde: sì
  • Lavastoviglie: alcuni appartamenti
  • Telefono: sì
  • Tv Sat: sì
  • Wi-Fi: sì
  • Solarium: sì
  • Piscina: sì
  • Animazione Bambini: sì
  • Posto Auto: garage

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Il litorale veneto e la tassa di soggiorno 2013

La stagione della tassa di soggiorno la prima volta di tutto il litorale
Da Chioggia a Bibione: si parte da maggio nonostante sei ricorsi al Tar. Boom di incassi nel 2013. «A fine anno 5 milioni in più»

di Gloria Bertasi

bibione_tassa_soggiornoQualcuno parte il 1 maggio, altri hanno scelto il 1 giugno o al massimo il 15 ma sulla costa veneziana sta per partire la prima vera stagione della tassa. Di soggiorno. L’unica eccezione è Caorle. Qui il mondo ricettivo si è unito contro l’imposta ed è riuscito a ottenere dal Tar una sospensiva, la prima del Veneto. E così l’avvio della riscossione slitta al 21 maggio, a meno di una sentenza dei giudici a favore degli albergatori. «Se il Comune ci avesse ascoltato non saremmo arrivati allo scontro legale», dice Gianpiero Zanolin, presidente dell’Associazione albergatori. Lo scontro legale c’è stato quasi ovunque, da Venezia (tre ricorsi di albergatori), a Chioggia (due ricorsi) ma tra maggio e giugno chi viene in ferie sulla costa dovrà pagare un ticket giornaliero per godersi il sole, senza preoccuparsi troppo: le cifre sono più contenute delle città d’arte, si va dai 30 centesimi del campeggio a 1 euro al giorno negli hotel 4 stelle.

Di media, hanno calcolato gli amministratori, per una vacanza di dieci giorni si spendono in più circa tra i 4 e i 5 euro. Non sono i conti di Venezia, che è stata la prima a partire nel 2011 e ha avuto bisogno di due anni di rodaggio, accordi con la Finanza e due battaglie legali (il terzo ricorso è stato depositato in questi giorni) per arrivare al risultato dei primi tre mesi del 2013: 3,8 milioni incassati rispetto ai 2,6 dell’anno scorso, con un aumento del 30 per cento. Merito dei controlli e del parere della Corte dei conti che obbliga gli albergatori a essere sostituto d’imposta.

«Se il trend continua così con più 1,2 milioni ogni tre mesi — dice il vicesindaco Sandro Simionato — potremmo incassare 5 milioni in più nel 2013, forse anche di più considerando che c’è la Biennale alle porte. Tutte le strutture crescono, l’extralberghiero più degli hotel, la tendenza è in salita, un dato che si discosta da quelli che dà il mondo del turismo». Ora tocca a tutte le altre località. «Abbiamo scelto di introdurre l’imposta solo nei mesi di alta stagione, giugno, luglio e agosto – spiega Gianni Carrer, vicesindaco di San Michele al Tagliamento, ex presidente degli albergatori di Bibione – L’argomento è molto delicato ed è difficile spiegare la grave situazione economica in cui versano i Comuni».

La giunta di San Michele deve ancora stabilire per quanti giorni i turisti dovranno pagare e per ora gli operatori non minacciano ricorsi. «Da albergatore non sono mai stato contrario all’imposta – conclude – se serve a migliorare la città». A Cavallino la tassa è al suo secondo anno e scatta ogni primo maggio. «Nel 2012 gli incassi hanno superato le aspettative, 2,3 milioni – spiega il sindaco Claudio Orazio – il 90 per centro proviene dai camping». Che ne farebbero volentieri a meno, dice Armando Ballarin, presidente di Assocamping: «Non abbiamo fatto ricorso, non ce n’erano i presupposti – spiega – abbiamo trattato con il Comune per limitarne l’impatto garantendo le entrate. Noi speriamo però che sia tolta o riscritta la legge a Roma, non è giusto che paghi solo il ricettivo».

A Chioggia il primo anno di tassa non ha dato i risultati sperati, 600 mila euro contro 1,3 milioni previsti e ora la giunta vuole rivedere le regole. «Con il nuovo bilancio ci adegueremo agli importi delle altre località balneari », dice l’assessore al Bilancio Narciso Girotto. Per ultimo parte Jesolo, dove le categorie sono sul piede di guerra. «Attendiamo di vedere se il ricorso di Caorle è replicabile altrove», dice Massimiliano Schiavon, presidente degli albergatori jesolani.

da corriere.it

Imperial ApartHotel : residence ed albergo con piscina per le vacanze fronte mare a Bibione

Imperial ApartHotel

Google Street View
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L’imperial è un complesso per le vacanze definito come aparthotel: in pratica si tratta di un albergo che al posto delle camere ha dei veri e propri appartamenti (perfetto per le famiglie che hanno bambini piccoli, in quanto, grazie all’angolo cottura, permette una certa indipendenza dalle cucine); l’Imperial, con le sue tre piscine (per adulti, per bambini e con idromassaggio), si trova lungo via del Sagittario, in una bellissima posizione fronte mare (in pratica è sito di dirimpetto al residence Itaca ed al condominio Aurora in via della Bilancia), ad un centinaio di metri circa dai negozi del centro pedonale di Bibione (anche le Terme si raggiungono facilmente da qui, con una passeggiata lungo la pista ciclabile, oppure attraverso il tranquillo Corso Europa). Il residence dispone di una reception, di un ristorante, di una palestra e di 104 moderni appartamenti (bilocali e trilocali); oltre alle piscine (con solarium e servizio di ristorazione), l’Imperial ApartHotel è provvisto di 3 ascensori, accesso per i disabili, lavanderia a gettoni e posti auto riservati.

Appartamenti BILOCALI per 3/5 PERSONE (Family Suite) : soggiorno con angolo cottura e divano letto doppio, una camera matrimoniale con letto (o divano letto) singolo, bagno con box doccia, terrazzo con vista mare laterale

Appartamenti TRILOCALI per 4/6 PERSONE (Family Panoramic) : soggiorno con angolo cottura e due divani letto singoli, una camera matrimoniale, una camera con 2 letti singoli, bagno con box doccia, terrazzo fronte mare

  • Distanza dal Mare: fronte mare
  • Distanza dal Centro: 150 metri
  • Distanza dalle Terme: 250 metri
  • Indirizzo: via del Sagittario, 30 / via della Bilancia
  • Zona: Bibione Spiaggia / Bibione Terme
  • Tipologia: aparthotel, residence, appartamenti
  • Nro Vani: bilocale, trilocale
  • Ascensore: sì
  • Bagno con box doccia: sì
  • Asciugacapelli: sì
  • Aria Condizionata: sì
  • Cassaforte: sì
  • Lavanderia: alcuni appartamenti
  • Tv Sat: sì
  • Wi-Fi: a pagamento
  • Solarium: sì
  • Piscina: sì
  • Animazione Bambini: sì
  • Posto Auto: coperto o scoperto

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Bibione, Caorle, Jesolo : come sarà la Pasqua 2013 ?

Alberghi, Pasqua da dimenticare
Flop delle prenotazioni a Jesolo. Schiavon (Aja): «Servono eventi che creino aspettative»

di Giovanni Cagnassi

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Segnali negativi per la prossima Pasqua a Jesolo, così come sulla costa veneziana: il numero di alberghi aperti sarà addirittura inferiore al periodo di Carnevale. Pasqua “bassa”, così si dice quando arriva entro il mese di marzo nel calendario. Bassa soprattutto per le prenotazioni: periodo tutt’altro che felice e scherzoso per la località turistica in cui si è registrato un forte calo di prenotazioni rispetto agli anni passati.

Non si sa se arriveranno a una quarantina, su circa 400, gli alberghi aperti in queste festività pasquali che passeranno con qualche prenotazione in arrivo da parte soprattutto dei turisti italiani, in netto calo in questo periodo e pronti a decidere all’ultimo minuto.

Tutto dipenderà dalle previsioni meteo. Il presidente dell’Aja, Massimiliano Schiavon, appare perplesso, ma non certo stupito di come stanno andando le cose. «In Argentina si spostano le festività in funzione delle esigenze del settore ricettivo», spiega, «Io non dico che qui dovremmo arrivare a tanto, ma certo questi periodi vanno programmati con netto anticipo. Già lo scorso anno dovevamo attivare una promozione che legasse ad esempio la Pasqua, così in anticipo sul calendario, a eventi mirati, appuntamenti che creassero aspettativa tra i potenziali turisti. E questo, aggiunge Schiavon, andrebbe fatto assieme all’amministrazione comunale, in sinergia, in modo tale da creare motivi che spingano i turisti, italiani, in prevalenza, ma anche stranieri, a venire a Jesolo».

«Vorrà dire», conclude il presidente dell’ Aja, «che il ricettivo punterà più che altro sul primo maggio, sulle festività di Pentecoste, Ascensione e Corpus Domini prima dell’inizio della stagione estiva vera e propria».

Anche sul fronte delle assunzioni si parla di un forte calo e una riduzione dei tempi, che metterà a rischio l’assegno di disoccupazione su cui molti confidano per l’anno successivo. Assunzioni rinviate a quando la stagione detterà le sue esigenze in rapporto ad arrivi e presenze. Si parla già di 3-4 mila posti in meno in bassa stagione.E chi ha avuto la fortuna di trovare un lavoro si è visto presentare contratti a dir poco severi in caso di errori, danni provocati, assenze e via elencando. Insomma, anche il lavoro stagionale è adesso duro da conquistare e richiede sempre più sacrifici da parte dei lavoratori: e con stipendi che non sono più quelli di una volta, quelli degli anni d’oro in cui si viveva poi tutto l’anno.

Le cose non sembrano andare meglio in altre località della costa veneziana: anche le altre spiagge non hanno previsioni entusiasmanti per la Pasqua 2013 che vede prenotazioni nettamente in calo. Se Jesolo soffre, tutte le località turistiche della costa, da Bibione a Chioggia, dovranno affrontare un momento difficile se non peggiore e rinviare l’assaggio di stagione al prossimo mese di maggio.

da nuovavenezia.gelocal.it