Venezia e litorale veneto : i dati del turismo 2013 dell’Europa dell’Est

TURISMO: PUBBLICATA DA APT L’ANALISI DEI DATI

Bibione turismo Est Europa 2013 dati aptPubblicati, sul sito dell’APT (Azienda di promozione turistica) della Provincia di Venezia, i dati della movimentazione turistica in Provincia di Venezia relativi ai paesi dell’est Europa nel periodo gennaio-settembre 2013.

Una significativa crescita quella rappresentata dai turisti est europei, che complessivamente registra 487.061 turisti e 2.230.669 presenze nel periodo esaminato, con un incremento rispetto all’anno precedente del 3,48% degli arrivi e 5,35% delle presenze.

Tra i paesi dell’est, il primo per presenze turistiche è la Repubblica Ceca (con 732.948 presenze, stabile rispetto all’anno precedente), seguito dalla Russia che incrementa le presenze del 14,45% rispetto all’anno precedente con oltre mezzo milione di turisti (555.371), collocandosi così come la prima nazione dei Paesi dell’Est per numero di turisti arrivati (150.675 registrando + 6,97%).

I turisti russi scelgono principalmente Venezia (96.499 arrivi e 209.744 presenze ) e Jesolo (46.686 arrivi e 282.585 presenze), prediligendo gli hotel di categoria elevata, confermando la loro attrazione al lusso, alla moda e allo shopping di alta qualità. Di seguito, l’incidenza delle nazioni dell’Est Europa sui sistemi turistici locali (S.T.L.) della provincia di Venezia.

A Venezia sono in aumento: Russia (primo paese dell’est dell’STL di Venezia), Romania, Ucraina, Ungheria; in calo: Repubblica Ceca. A Jesolo ed Eraclea in aumento: Russia, Ungheria, Bulgaria, Romania, Slovacchia, Ucraina; in calo: Repubblica Ceca (secondo paese dell’Est per l’STL di Jesolo Eraclea); A Caorle in aumento Repubblica Ceca (solo gli arrivi, in calo le presenze), Ungheria, Slovacchia, Russia, Romania, Slovenia; A Cavallino Treporti in aumento: Repubblica Ceca (primo paese dell’est con 48.253 presenze), Russia, Slovacchia, Lituania; in calo: Ungheria (primo paese dell’est per arrivi); A Chioggia in aumento Ungheria (primo paese dell’est) e Romania (in calo per le presenze); in calo Repubblica Ceca (secondo paese dell’est); A Bibione in aumento: Ungheria (secondo paese); in calo: Repubblica Ceca (primo paese) per gli arrivi e stabili le presenze, Slovacchia, Russia, Romania.

Il presidente dell’Apt Enrico Miotto ha commentato:«Queste cifre confermano che i turisti stranieri sono i principali visitatori dei territori veneziani e rappresentano complessivamente il 75,5% degli arrivi turistici e il 71,4% delle presenze (notti trascorse) che sono aumentate rispetto all’anno scorso rispettivamente del 1,74% e del 1,26%. Il primo Paese straniero sia per arrivi che per presenze rimane comunque la Germania (con oltre un milione di arrivi e oltre 7,5 milioni di presenze) seguito dall’Austria (con quasi mezzo milione di arrivi e quasi 2,4 milioni di presenze)».

L’assessore provinciale al Turismo Giorgia Andreuzza ha concluso: «La fetta consistente della movimentazione turistica annua è oramai praticamente definita; la provincia di Venezia ha registrato una complessiva stabilità di arrivi e presenze: gli arrivi sono stati 7.152.026 (+0,03% di turisti) e le presenze 31.373.339 (-0,76% notti trascorse). E i dati dimostrano che in questo momento, particolarmente difficile per l’economia del nostro paese, il turismo rimane il settore su cui, in maniera coraggiosa, bisogna investire di più, visto abbiamo un territorio fortemente attrattivo. Sono numeri rilevanti, che riguardano incrementi sul turismo straniero. Sicuramente vanno fatte scelte strategiche capaci di promuovere l’intera provincia che si connota per essere l’area dell’alto Adriatico con il forte polo attrattore che continua ad essere Venezia.

Lavorare per soddisfare e incrementare ulteriormente il turismo straniero significa fare un importante lavoro di formazione per accogliere culture diverse, promuovere destinazioni di particolare interesse, porre una particolare attenzione ai servizi e alle infrastrutture per rendere più facile l’accessibilità. Purtroppo subiamo una forte penalizzazione dal punto di vista fiscale e impositivo che non facilita la competitività delle nostre imprese del turismo consapevoli che, per essere sul mercato con prodotti accattivanti, devono fare continui investimenti. Pur tenendo monitorata la situazione del nostro turismo nazionale che rimane comunque prezioso, anche la Provincia sta dando il suo contributo per migliorare l’offerta per adeguarla ed organizzarla in funzione dei nuovi movimenti turistici».

comunicato stampa

Cavallino, Jesolo, Caorle e Bibione : bilancio estivo positivo per il turismo 2013

Venezia: turismo non conosce crisi. Cattive previsioni smentite dai dati
Anche nell’estate appena trascorsa sono tantissimi i viaggiatori che hanno scelto la laguna come meta per le vacanze, sia nel litorale che nella città

jesolo_bibione_turismo_2012_datiRisultati positivi a Venezia quest’estate. È stata una stagione turistica abbastanza soddisfacente, visti i presupposti molto difficili per il turismo veneziano e l’andamento dei flussi nei primi mesi. Dai dati relativi al periodo gennaio-agosto 2013 sulla movimentazione turistica in provincia di Venezia, le aspettative negative di inizio anno sono state per lo più disattese.

I dati registrati a livello provinciale nei primi otto mesi dell’anno evidenziano un aumento degli arrivi turistici dell’ 1,07% (6.320.892) e una leggera diminuzione della loro permanenza (con 27.614.067 notti, -0,53%), ma nel solo mese di agosto si è registrato un considerevole aumento negli arrivi, +7,16%, mantenendo sempre invece lo stesso trend del periodo per le presenze (-0,57%). La crisi ha stretto i portafogli delle famiglie italiane e il turismo ne ha risentito. Ma se da un lato gli italiani hanno rinunciato ai week end fuori casa, alle gite ed alle escursioni durante l’anno, per le due settimane di vacanza estiva hanno continuato a scegliere le località della costa veneziana. Lo dimostrano i dati positivi registrati nel mese di agosto in quasi la totalità delle località balneari. Positivi sono invece i numeri del totale dei turisti stranieri, sia per arrivi che per presenze.

Sono sempre Germania, Austria, Francia e Stati Uniti i Paesi da cui provengono maggiormente i turisti stranieri nella provincia di Venezia, che registrano un leggero aumento. Di particolare attenzione i movimenti turistici dei Paesi dell’Area Bric (Brasile, Russia, India e Cina) che registrano una variazione positiva sia in termini di arrivi ( 445.360, +7,72%) che di presenze turistiche ( 979.190, +11,76), grazie agli ospiti russi, che hanno incrementato i loro arrivi del 8,16% (n. 131.423), e si sono fermati 15,49% notti in più (presenze totali 475.009) rispetto allo scorso anno nell’analogo periodo e agli ospiti cinesi (A: +16.67 e P: +20,31). In calo invece arrivi e presenze dei turisti provenienti dal Brasile (A: -5,08 e P: -2,57) e dall’India (A: -2,23 e P: -3,74). Per la destinazione balneare si è quindi registrato una tenuta sia negli arrivi (-1,23%) registrando 3.106.735 di turisti, a cui corrisponde analoga tendenza nelle presenze 20.628.476 (-1,92%). Per la città d’arte, invece, il trend è inarrestabile: si registra un aumento in termini assoluti di 94.928 turisti ( arrivi 2.932.193, +3,35%) e  253.080 di notti trascorse (numero presenze 6.486.589, +4,06%%). In particolare l’aumento per Venezia Centro Storico è stato di +0,75% degli arrivi (1.713.508) e +2,17% delle presenze (n. 4.309.317), mentre per Mestre e Marghera l’aumento è più considerevole con una crescita di +8,26% negli arrivi (A: n. 1.071.609) e un +9,21% nelle presenze (P: n. 1.932.008).

L’assessore provinciale al Turismo Giorgia Andreuzza: “Tutte le destinazioni della provincia di Venezia, siano le località del Balneare, della Città d’Arte o dell’entroterra veneziano, continueranno ad essere apprezzate, visitate e vissute dai turisti di tutto il mondo, finché gli enti pubblici e privati porranno al centro l’ospitalità, i servizi competitivi e l’organizzazione di eventi, e si adopereranno per mantenere le aree turisticamente efficienti, prive di sorprese ed imprevisti.

La nostra attenzione deve essere tutta concentrata sul futuro e sulla possibile ripresa del 2014. La crisi economica di questo periodo, considerando i primi numeri della stagione 2013, non ha diminuito l’interesse per le bellezze ambientali e culturali dei territori veneziani e di tutte le località provinciali, la cui frequentazione da parte dei visitatori va costantemente incentivata, in modo da allungare la stagione estiva ormai conclusa, organizzando e promuovendo le numerose iniziative che valorizzano le tradizioni, la cultura e l’artigianato locale. Anche i dati dell’entroterra veneziano nel periodo gennaio agosto 2013 sono infatti positivi (+3,81%) sia negli arrivi che nelle presenze (+1,19%)”.

Il presidente dell’Apt, l’azienda provinciale del Turismo Enrico Miotto ha così commentato: “Se questi dati verranno confermati anche a fine settembre, potrebbero costituire un primo indicatore positivo, il primo spiraglio di una graduale uscita dal tunnel della crisi. Buona la performance delle nostre località balneari del nord est della costa veneziana, Cavallino, Jesolo, Caorle e Bibione. Ottima la tenuta di Venezia centro storico, e si conferma l’interesse per l’entroterra della nostra provincia. Ringraziamo in particolare sia gli albergatori per la loro capacità di fare qualità in un settore cruciale per la nostra economia e in generale gli operatori dell’ospitalità, sia i turisti stranieri che continuano a preferire il nostro mare e le nostre spiagge, in particolare i paesi di lingua tedesca e i russi”.

da veneziatoday.it

Bibione, Caorle, Jesolo, Cavallino ed il ministro per lo sviluppo economico Flavio Zanonato

Zanonato: sinergia tra pubblico e privato
Turismo, il ministro incontra le categorie del litorale: «Gli operatori mettano la qualità, noi forniremo le infrastrutture»

di Giovanni Cagnassi

bibione_jesolo_flavio_zanonatoL’italian style per rilanciare l’economia italiana. Il ministro per lo sviluppo economico, Flavio Zanonato, in vista a Jesolo e sul litorale tra Caorle e Cavallino Treporti, per parlare con le categorie del turismo, ha anticipato il prossimo Road Show in tutta Italia per avviare l’internazionalizzazione delle aziende nei rapporti con l’estero, quindi una Road map, vero e proprio giro del mondo per promuovere il prodotto italiano in tutti i Paesi del mondo. Prodotto che può essere turistico, industriale, tessile, piuttosto che agricolo.

Il punto di partenza è che non tutte le economie sono in crisi. Molte, secondo il ministro, sono in netta ripresa e saranno potenziali turisti o acquirenti. Paesi dell’America Latina, della Russia e dell’Est, dell’Oriente. L’Italia piace ancora ed è da qui, da questo innato appeal, che deve partire, o meglio ripartire, la nostra economia.

Le categoria vogliono risposte e l’ex sindaco di Padova enuncia una serie di principi e concetti che dovranno essere i fondamentali per la ripresa. Traccia un percorso piuttosto definito. «Il turismo rappresenta il 10 per cento del Pil del nostro Paese», precisa il ministro, «stiamo parlando di 120 miliardi di euro di fatturato. Siamo al secondo posto, e non al terzo, solo dopo la Francia, ma noi abbiamo segni di ripresa, loro sono stabili da tempo. I privati devono garantire un prodotto di qualità, noi forniremo la base infrastrutturale».

I sindaci della costa veneziana non accettano che in poche ore si arrivi nelle maggiori località della costa veneziana in aereo e poi ci vogliano tre ore per arrivare in auto o autobus lungo strade intasate e regolarmente congestionate in piena estate. Ecco il Zanonato pensiero concentrato in poche parole: prodotto di qualità del privato e infrastrutture dal pubblico. Poi ammette le lacune, come le strade, i collegamenti, la burocrazia. Su questo si potrà lavorare.

Dopo il benvenuto del sindaco di Jesolo, Valerio Zoggia, e del vice sindaco, Roberto Rugolotto, è il sindaco di Bibione, Pasqualino Codognotto, coordinatore dei sindaci della costa veneziana, a prendere la parola e a ricordare i disagi del traffico e delle strade, quindi i 24 milioni di presenze della costa veneziana che sono una risorsa da non perdere e accrescere.

Il primo cittadino di Cavallino Treporti, Claudio Orazio, ha posto l’accento sulla questione dibattuta delle troppe competenze del Demanio e la soverchiante burocrazia. Ci sono anche gli agricoltori che invocano maggiore attenzione, visto che l’agricoltura in queste zone nacque prima del turismo.

Dalla platea si levano le proteste per la Bolkenstein e l’apertura alla concorrenza che Veneto Chioschi, con Sante Vianello, ritiene esiziale per le piccole imprese, aprendo il mercato a possibili infiltrazioni mafiose. Il ministro è stato molto disponibile e chiaro, ricordando che altri sono i ministeri competenti, ma prendendosi l’impegno di affrontare uno ad uno questi argomenti di stringente attualità. «Mi piacerebbe avere un indice di questi temi», ha chiesto, «per poterli affrontare seriamente in una sintesi efficace per un piano di lavoro».

da nuovavenezia.gelocal.it

Turismo cercasi camerieri per camping a Bibione Pineda

bibione_offerte_lavoro_stagionaleNuove opportunità di lavoro dal Centro per l’Impiego di Pesaro

CAFE’ TEATRO SRL di Castelnuovo del Garda (Vr), azienda operante nel settore Turismo ricerca camerieri esperti per l’estate.

Luogo di lavoro: camping 4 stelle a Lazise (Vr) oppure a Bibione Pineda (Ve). I candidati ideali hanno un’età compresa tra i 18 ed i 29 anni.

Avranno priorità nella valutazione e possibile inserimento le persone con conoscenza delle lingue Inglese e Tedesco.

da viverepesaro.it

Gli alberghi di Bibione e Caorle e la crisi

Fiditurismo: Gli alberghi resistono alla crisi ma ora aiuto dalle banche
Il comparto tiene meglio che nel resto d’Italia, ma non si investe più. Rizzante: “Il nostro un settore che rende, gli istituti di credito ci assistano”

Google Street View
Google Street View

Il mondo del turismo sulla costa veneziana sta dimostrando una straordinaria capacità di risposta alla crisi ed è un comparto sano che sta tenendo meglio di quanto stanno facendo altre zone d’Italia. Ma ha bisogno di ricevere un adeguato sostegno dal mondo bancario per adeguare e riqualificare le proprie strutture così da rimanere competitivo sui mercati internazionali. E’ il nuovo, accorato appello che si è levato in occasione del convegno promosso mercoledì da Fiditurismo nella sede dell’Associazione Bibionese Albergatori.

Il convegno è stato l’occasione per presentare i risultati di un’indagine commissionata dalla Camera di Commercio di Venezia e da Fiditurismo alla società di consulenza Scouting Spa e condotta sui bilanci di un campione di alberghi di Bibione e Caorle. L’iniziativa rientra in una più ampia indagine per offrire una fotografia dello stato delle imprese alberghiere del litorale veneziano.

Dall’analisi, condotta sugli alberghi a tre e quattro stelle, emerge la generale tendenza a ridurre la stagione di apertura, pari a 162 giorni a Caorle e 130 a Bibione. Se il numero medio delle presenze appare in lenta riduzione per i 3 stelle, risulta in ripresa per i 4 stelle. Rispetto a Jesolo (località in cui la ricerca è stata presentata la scorsa primavera), a Bibione e Caorle risulta più marcata la differenza per le presenze medie tra i 4 stelle (circa 13.400) e i 3 stelle (8.100). A fronte della riduzione dei giorni di apertura, tuttavia, gli alberghi analizzati sono stati in grado di aumentare il tasso di occupazione dei posti letto, mantenendo sostanzialmente stabile il livello delle presenze medie. Da notare che il tasso di occupazione medio dei 4 stelle di Bibione e Caorle (77%) è superiore a quello di Jesolo (71%). Fino al 2011 gli albergatori di Bibione e Caorle hanno dimostrato una grande propensione all’investimento sulle loro aziende: per i 4 stelle si parla di circa 3,8 milioni di euro contro i 2,6 in media della stessa categoria di Jesolo.

E’ bene precisare che i dati oggetto dell’analisi sono riferiti al 2011, gli unici per cui al momento sono disponibili i bilanci finali degli esercizi finanziari delle strutture. “Questi risultati sono indispensabili per poterci poi confrontare nei prossimi due anni con i dati che avremo al termine di questo difficile periodo di congiuntura economica e che ci aspettiamo saranno molto diversi da quelli presentati oggi”, commenta Alessandro Rizzante, presidente di Fiditurismo, “per questo la mappatura proseguirà negli anni. Queste indagini sono fondamentali perché gli imprenditori prendano coscienza delle loro reali capacità d’investimento, ma anche per presentarsi con le credenziali in regola nei confronti del mondo bancario e per arrivare al nostro obiettivo di ottenere dalle banche il riconoscimento di un rating specifico per il settore alberghiero. Il nostro è un settore che ancora rende e ha la capacità di restituire quanto datogli dalle banche. Ma proprio per questo deve essere assistito in modo importante dal sistema bancario, com’è avvenuto cinquant’anni fa per far decollare la costa veneziana. Oggi serve un nuovo inizio”.

Concetti ribaditi con forza da Marco Michielli, presidente di Federalberghi Veneto. “Quest’anno a Bibione non abbiamo visto una gru all’opera. A differenza del passato, gli albergatori non hanno più investito nella riqualificazione delle strutture. Questo perché non trovano tranquillità nel sistema bancario. Il turismo veneto è un mondo sostanzialmente sano, i nostri alberghi sono tutti a norma e talvolta anche superiori all’offerta del mercato straniero. Stiamo dimostrando una capacità di risposta spaventosa alle difficoltà, riuscendo a sostituire in due anni il 60% della nostra clientela, facendo fronte al calo della clientela italiana con quella straniera. Ma il Sistema Paese non ci supporta. Non è pensabile che ogni impresa sia valutata diversamente dalle singole banche”. All’incontro hanno partecipato anche Vania Prataviera, presidente dell’Associazione Bibionese Albergatori, e Giampiero Zamolin, dell’Associazione Albergatori di Caorle.

da veneziatoday.it

Niente tassa di soggiorno in Friuli : il litorale veneto contro lo spot

Spot del Friuli: «Qui niente tasse»
E i sindaci del litorale s’infuriano
In Veneto si paga l’imposta di soggiorno, nella regione vicina no. L’accusa: «Concorrenza sleale». Ma Confturismo replica: «Avete sbagliato voi»

di Mauro Zanutto e Silvia Madiotto

tassa_soggiorno_tariffe_caorle_bibione«Solo da noi la tassa di soggiorno non si paga»: la Regione Friuli Venezia Giulia l’aveva annunciato ancora a febbraio e, come promesso, da alcuni giorni sta facendo una massiccia campagna di promozione sul litorale veneto. L’iniziativa ha anche un marchio creato ad hoc, «No Tourist Tax», a sottolineare che nelle strutture ricettive oltre il confine il cliente non deve sborsare nessuna imposta aggiuntiva. I sindaci delle località balneari veneziane, che invece l’hanno applicata, si arrabbiano e accusano i «cugini» di concorrenza sleale, mentre l’assessore regionale Marino Finozzi abbozza e sottolinea che in Veneto, quei soldi, in altro modo non arriverebbero. Ma si alza la voce del presidente di Confturismo Marco Michielli: «Si prendano le loro responsabilità, è un autogol della politica».

Le pubblicità di Lignano Sabbiadoro «Tax Free» riempiono i quotidiani del litorale: «È concorrenza sleale» attacca da San Michele-Bibione Pasqualino Codognotto, che in questi giorni farà recapitare una formale protesta alla presidente della giunta regionale friulana Serracchiani. «Per una questione di vicinanza Bibione è la più influenzata da questa iniziativa che, se da un lato è legittima, è però sleale nei nostri confronti – osserva -. Potremmo pensare anche a una contro-campagna di comunicazione dicendo che Lignano è stata cementificata, ma non lo faremo perché siamo politicamente corretti. Dirò alla Serracchiani che quanto fatto non porterà benefici e sarebbe invece più utile pensare a progetti di area vasta, anche a cavallo tra le due Regioni». A far infuriare i primi cittadini, che condannano all’unanimità la campagna di Turismo Fvg (braccio operativo della Regione) è il fatto di aver approfittato di un regime fiscale agevolato rispetto alle regioni a statuto ordinario, Veneto in primis, costrette ad applicare l’imposta di soggiorno per garantire promozione e manifestazioni turistiche.

«È una campagna sleale e di cattivo gusto, e oltre al danno subiamo la beffa – chiosa Valerio Zoggia, sindaco di Jesolo -. Chi può avere un trattamento finanziario agevolato si permette pure di sbandierarlo davanti a chi ha dovuto usare l’imposta di soggiorno per carenza di disponibilità economiche». «Invito i turisti a chiedere quali servizi offra Lignano senza imposta di soggiorno e di confrontarli con quelli messi a disposizione dalle spiagge venete – sbotta il sindaco di Caorle Luciano Striuli -. In un mese e 10 giorni a Caorle non c’è stato un solo turista che si sia rifiutato di pagarla, i nostri ospiti l’hanno già assimilata. La guerra lanciata dal Friuli è inutile». «Qui purtroppo non ci possiamo permettere di toglierla – ammette a malincuore Finozzi -. Dove li trovo 30 milioni di euro, che sono il gettito annuo in Veneto? Il Friuli può compensare i Comuni del mancato introito, noi no. È ovvio che quella campagna ci penalizza ma cerchiamo di rispondere con la qualità e l’offerta di servizi». Anche perché non c’è margine per dare battaglia: «Non possiamo mica proibire la promozione turistica se ci sono gli spazi per farlo». Non arrivano solo critiche ai vicini, però, da questo lato del Tagliamento.

Il presidente di Confturismo Michielli apre una frattura fra politica e impresa: «I sindaci hanno scelto di mettere la tassa e adesso ne pagano le conseguenze – si arrabbia -. E non mi dicano che non li avevo avvertiti. Fra qualche anno dovranno spiegare ai turisti stranieri che le cifre in più richieste sono state utilizzate per ripianare buchi di bilancio dei Comuni o di società municipalizzate. Vogliono fare i soldi con i turisti che portiamo noi imprenditori». Da sempre contrario all’imposta, Michielli non se la sente proprio di accusare i friulani: «Fanno benissimo, sfruttano gli asset competitivi approfittando del clamoroso autogol della nostra politica. Piuttosto i nostri sindaci evitino di fare contro-campagne buttando via risorse. A loro chiederemo conto di quanto fatto al momento del voto. Ci sono zone in cui gli albergatori contano». E quando si presenterà un candidato sindaco che promette di togliere l’imposta di soggiorno sapranno a chi dare la preferenza. E ieri anche il ministro al Turismo Massimo Bray è intervenuto sull’argomento: «L’imposta va rivista e uniformata. Potremo superarla se dimostreremo che è dannosa e non favorisce il lavoro».

da corriere.it

Erosione dei litorali : arrivano i finanziamenti a Bibione

FINANZIATI INTERVENTI DI DIFESA DEI LITORALI

cindyundrobert.npage.at
cindyundrobert.npage.at

Un importo complessivo di un milioni e mezzo di euro è stato assegnato dalla giunta regionale per la realizzazione di interventi di difesa e di sistemazione marittima degli arenili dei litorali e della aree limitrofe alla fascia costiera regionale. Ne dà comunicazione l’assessore all’ambiente e alla difesa del suolo Maurizio Conte, facendo rilevare che si tratta dell’importo previsto nel bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2013.

“E’ evidente che l’importo non consente tutti gli interventi di manutenzione dei litorali in erosione, in quanto la lunghezza del litorale veneto – sottolinea l’assessore Conte- è di circa 210 km, dei quali quasi 120 km interessati da strutture turistiche di particolare importanza e valenza per l’economia regionale. Al fine di poter dar corso a una serie di interventi di manutenzione e ripascimento annuale dei litorali che maggiormente presentano problematiche di erosione, gli uffici regionali hanno predisposto una proposta di lavoro sulla base delle specifiche segnalazioni degli Uffici del Genio Civile, dei Comuni costieri e di altri Enti pubblici”.

Il riparto approvato dalla giunta veneta prevede l’assegnazione di un milione di euro all’Ufficio del Genio Civile di Venezia per interventi di manutenzione e ripristino ambientale del litorale di Bibione in Comune di San Michele al Tagliamento (VE). All’Ufficio del Genio Civile di Rovigo vanno gli altri 500 mila euro per interventi di manutenzione e difesa dei litorali dall’erosione nei Comuni di Rosolina e Porto Tolle (RO).

Con tali risorse gli Uffici del Genio Civile potranno avviare alcuni interventi di manutenzione del litorale nei tratti maggiormente erosi, anche con interventi di ripascimento degli arenili con sabbie provenienti, per la maggior parte, dal dragaggio delle foci fluviali limitrofe, sulla base delle direttive regionali in materia.

comunicato stampa

Da Jesolo a Bibione : accordi e nuovi finanziamenti per gli albergatori

Patto albergatori-Carive per dare spinta a nuovi finanziamenti
La banca pagherà direttamente ai fornitori i lavori finanziati col plafond di 10 milioni mentre gli artigiani praticheranno sconti del 5% agli imprenditori

bibione_jesolo_hotel_finanziamentiNuovo accordo nell’ambito del plafond “Investihotel” che consentirà di accelerare da un lato i tempi di finanziamento per gli albergatori, dall’altro quelli di riscossione del credito. L’accordo, sottoscritto da Fiditurismo, Cassa di Risparmio di Venezia, Confartigianato San Donà e Confartigianato Veneto Orientale, prevede che Carive effettuerà il pagamento delle fatture, relative ai lavori finanziati con il plafond di 10 milioni di euro, direttamente ai fornitori, in base ai programmi di investimento definiti con l’albergatore e che garantirà a queste pratiche di affidamento una corsia preferenziale.

Di contro gli artigiani si impegnano a praticare degli sconti del 5 percento agli albergatori sulle tabelle di capitolato previste dalla Camera di Commercio, a fornire un anno di garanzia aggiuntiva e a riunirsi in Associazioni temporanee di imprese (Ati) per fornire un unico interlocutore all’albergatore che necessitasse del servizio di più aziende. Ovviamente gli affidamenti saranno accesi dagli albergatori che in questo modo garantiranno ai loro fornitori un pagamento rapidissimo dei servizi dietro presentazione della fattura.

L’obiettivo è di stimolare da un lato la volontà degli imprenditori turistici a investire. Dall’altro la circolazione di liquidità è sempre più sentita e ogni strumento oggi può diventare importante per sostenere in particolare le piccole aziende e invogliare gli imprenditori a mantenere aggiornate e competitive le strutture che di fatto incidono pesantemente nei costi dell’attività.

Per il presidente di Fiditurismo, Alessandro Rizzante, si tratta di “un patto per dare speranza alle generazioni future. E’ necessario mantenere le strutture in grado di competere a livello europeo: il plafond è destinato solo agli investimenti e non alla liquidità, per consentire alle imprese di guardare al futuro. In fondo lo sconto che prevede l’accordo consente di inglobare i costi di interesse del finanziamento e di chiudere un cerchio per dare vitalità sia alle imprese turistiche sia al mondo artigiano”.

“E’ un accordo innovativo – spiega il direttore generale di Cassa di Risparmio di Venezia Franco Gallia – perché coinvolge anche gli artigiani ed è un segnale concreto di vicinanza al territorio”.

Positivi i commenti anche dei due rappresentanti di Confartigianato Ildebrando Lava di San Donà e Luigi Sante Giusto di Portogruaro che di fatto coprono con le loro associazioni tutta la fascia costiera da Jesolo fino a Bibione. Entrambi sottolineano quanto sia fondamentale oggi l’incasso per gli artigiani e soprattutto la certezza del pagamento che avverrà direttamente dalla banca dietro presentazione di fattura. Ma è così rilevante, secondo il presidente sandonatense Lava, che “chi non rispetterà i parametri etici e i criteri previsti dall’accordo tra gli artigiani sarà immediatamente escluso. E’ un passaggio troppo importante per rischiare che pochi furbi interrompano un percorso che porta a nuovi orizzonti e alla costruzione di soluzioni immediate per il territorio e le imprese”.

da veneziatoday.it

Bibione e Lignano : sfida a colpi di vacanze

Bibione lancia il guanto di sfida a Lignano
Tassa di soggiorno, il sindaco replica alle critiche: «Non riusciranno a strappare i turisti che ci amano»

di Rosario Padovano

nikonclub.it
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Un vecchio adagio diceva “Se Atene sta male non è che Sparta possa ridere”. Calza a pennello per spiegare, in tempi di crisi, la rivalità, sempre rimasta accesa ma tenuta un po’ nascosta, tra Lignano e Bibione: ovvero la prima spiaggia del Friuli e la seconda spiaggia d’Italia per numero di presenze. A rinfocolare le polemiche di mezzo c’è pure la tassa di soggiorno.

Lignano di Bibione apprezza la larghezza dell’arenile e le terme, e di certo non sopporta il grande lavoro che Bibione tenta di fare per la nautica da diporto (che sottrae diversi clienti ai friulani). Bibione di Lignano apprezza il carattere di albergatori ed esercenti e di sicuro non sopporta il fatto che oltre il Tagliamento tutto sia agevolato dallo statuto speciale della regione Friuli Venezia Giulia, anche nel regime fiscale. Enrico Bocus, presidente dell’Ascom mandamentale di Lignano, sigla che riunisce in quella realtà anche gli albergatori, plaude alla tassa di soggiorno di Bibione. È un applauso un po’ sarcastico, rivolto senza cattiveria ai cugini.

«Viviamo chiaramente in due realtà diverse» dice Bocus «Ma in questi tempi di crisi almeno un fatto ci caratterizza. Noi a Lignano non applicheremo la tassa di soggiorno, mentre oltre il fiume hanno deciso di applicarla. Con lungimiranza noi operatori lignanesi ci siamo mossi per tempo e la Regione Friuli Venezia Giulia ci ha ascoltato. Abbiamo fatto un ottimo lavoro di squadra. La tassa a Bibione la tengano pure. Saremo favoriti da questa decisione? Chissà».

Non si è fatta attendere la replica del sindaco Pasqualino Codognotto. Uno di casa a Lignano. «Bocus avrà parlato di tassa di soggiorno certamente con la consueta ironia» ha riferito Codognotto «Beh, non so quanto Lignano faccia bene a non applicarla. Secondo me fa male, visto che anche loro dal 2013 hanno il Patto di stabilità. Credono proprio che basti la tassa per far scappare i turisti da Bibione e farli trascorrere la vacanza da loro? Non è questo il problema. Siamo noi ad aver sempre sofferto la concorrenza di Lignano in tutto questo tempo. Con tutti i finanziamenti che hanno avuto grazie allo statuto speciale dovremmo essere noi i primi a lamentarci».

Codognotto ricorda gli aspetti positivi di questa tassa. «Non possiamo sempre aspettare Roma. È in atto una forte strumentalizzazione sull’applicazione dell’imposta. Il tempo ci darà ragione. Tutto il gettito servirà per rendere più bella Bibione».

da nuovavenezia.gelocal.it

Caorle : tariffe tassa di soggiorno

Imposta di soggiorno Caorle vara il tariffario
Hotel da 0,70 euro a 0,40; campeggi da 0, 40 a 0,30; affittacamere e B&B a 0,30. Il sindaco plaude alla nuova associazione degli albergatori: «Lavoriamo insieme»

di Gemma Canzoneri

tassa_soggiorno_tariffe_caorle_bibioneCome, ma soprattutto, quando si concluderà la “saga” su la tassa di soggiorno? A poco più di due mesi dall’inizio ufficiale della stagione estiva, la stretta di mano tra i sindaci della costa veneta e gli operatori turistici, non è ancora avvenuta. Da una parte, i Comuni della costa, hanno già siglato e tariffe e la data d’inizio per l’introduzione, come a Caorle dove proprio ieri sono state rese note le cifre e la diversificazione di queste a seconda della tipologia di struttura ricettiva: 0,70 euro la cifra massima per l’hotel a 4 stelle e 0,40 la minima per un albergo a una stella, per presenza. (Le atre tariffe: 0,60 euro per albergo a tre stelle, 0,50 euro per un hotel a due stelle. Villaggi turistici 0,50 euro; camping da 0,40 a 0,30 euro; Affittacamere 0,30 al giorno e tariffe forfefattarie per l’extralberghiero).

Sull’altro fronte, invece, entra in gioco un altro importante protagonista: il coordinamento delle spiagge venete, nel quale, questa volta, ad unirsi sono i presidenti delle associazioni albergatori. Una cosa buona, dunque, questa criticata tassa lo ha pur fatto e cioè ha unito, forse per la prima volta, le spiagge del litorale in un unico fronte, sia per quanto riguarda le amministrazioni comunali, sia per i rappresentati del settore turistico. Uniti si, ma su due fronti opposi, anche se, secondo il sindaco di San Michele (Bibione) Pasqualino Codognotto, la speranza è che la divergenza di opinioni riguardanti la tassa di soggiorno, rappresenti l’unico motivo di divisione, auspicando ad un’unione quanto più vicina, nel tentativo comune di fare squadra e costruire assieme il concetto di “Costa Veneta”.

«Mi auguro», dice Codognotto, «che gli operatori non abbiano creato questa unione con l’unico obiettivo di andare contro la tassa di soggiorno ma anzi spero che presto ci si possa sedere allo stesso tavolo». È dello stesso avviso anche il sindaco di Caorle Luciano Striuli, che in riferimento a questo nuovo fronte comune tra gli operatori turistici, parla di «scelta condivisibile e strategica, la stessa che i sindaci della costa veneziana, del resto, hanno fatto lo scorso agosto». Buoni propositi, dunque, ma che non migliorano l’umore degli albergatori, almeno per il momento, soprattutto a Caorle dove, pochi giorni fa, i membri della consulta sul turismo hanno deciso all’unanimità di abbandonare l’assemblea.

«Il tariffario proposto», dice il presidente degli albergatori di Caorle Giampiero Zanolin «rappresenta una forzatura da parte del Comune. Speravamo di poter discutere sulle scelte, invece, pare che tutto sia già stato deciso».

da nuovavenezia.gelocal.it