Bibione : i risultati del turismo 2012 in Provincia di Venezia

Dati turismo Provincia di Venezia 2012
Il turismo tiene a galla Venezia e il litorale, ma Chioggia e Lido soffrono. I dati presentati dall’Apt riguardanti il 2012 sono positivi. Alcune aree, però, hanno registrato un calo di presenze. In 24 milioni sulle spiagge veneziane, in 9 milioni in centro storico

jesolo_bibione_turismo_2012_datiSono stati presentati dalla Apt, l’azienda provinciale di promozione turistica, i dati 2012 sui flussi turistici nella provincia di Venezia. Nel documento il territorio provinciale è stato suddiviso nelle tre aree: balneare, città d’arte, entroterra. L’obiettivo era confrontare i flussi delle aree prettamente balneari, i comuni e le zone costiere, con quelli registrati nelle aree cosiddette d’arte, Comune di Venezia, con l’esclusione del Lido, e i comuni della Riviera del Brenta e miranese, e dell’entroterra, ovvero tutti i restanti comuni, in particolare l’Altinate (Marcon-Quarto D’Altino) e il Basso Piave (Noventa di Piave-S.Donà di Piave), per evidenziare le principali differenze e peculiarità.

Nel 2012 si conferma, da un lato, il primato in termini di presenze (24.170.647) del comparto balneare rispetto alle città d’arte, che hanno registrato 9.151.455 presenze, grazie ai pernottamenti prolungati anche negli alloggi privati lungo la costa e nelle strutture ricettive all’aria aperta (campeggi e altro); dall’altro, la prevalenza in termini di arrivi delle città d’arte (4.148.188) sul balneare (3.661.704), legata alla tendenza a visite più brevi soprattutto in strutture alberghiere.

Gli ultimi dodici mesi hanno registrato, sia per il comparto balneare che per le città d’arte, una sostanziale tenuta del mercato estero (con un incremento dei turisti provenienti da paesi di lingua tedesca lungo il litorale e di russi e cinesi nelle città d’arte) e una forte flessione dei flussi interni, cui sono seguite rispettivamente una riduzione dei pernottamenti, e quindi del soggiorno medio, che si è attestato in meno di 7 giorni per il balneare, con una durata di 2 giorni per le città d’arte, e in un soggiorno inferiore ai 2 giorni nell’entroterra veneziano.

Si è registrata la crescita attrattiva dell’entroterra veneziano che vede, grazie ai dati emersi dalle zone comunali di Quarto D’Altino e Noventa di Piave, lo spostamento dei flussi turistici verso l’area orientale della gronda lagunare.

“Lo scorso anno, con 35 milioni di presenze, è stato eccezionale, con un turismo nella nostra provincia favorito anche dalla situazione internazionale – commenta l’assessore provinciale al Turismo Giorgia Andreuzza – penso alla crisi della Grecia e alla situazione di instabilità politica del Nord Africa che ha dirottato molti turisti verso il nostro territorio. Nel 2012 abbiamo comunque superato la quota dei 34 milioni, una cifra molto importante soprattutto se si considera che la crisi economica si è fatta sentire anche in Italia con drammatici effetti”.

ll turismo nella provincia veneziana ha quindi registrato una tenuta in termini percentuali. Da sottolineare i segnali positivi dei comuni dell’entroterra (+4,97% arrivi; +2,89% presenze). “La Provincia sta insistendo e lavorando con convinzione sull’allungamento della stagione – spiega Andreuzza – anche con il progetto del Convention Bureau, e della permanenza, attraverso azioni in linea con le politiche europee che sostengono la promozione del turismo “slow” cui si collega quello culturale ed enogastronomico e, in generale, quello delle esperienze dirette: un esempio positivo, il cicloturismo e l’agriturismo”.

da veneziatoday.it