Mistero storico a Bibione : pescatore trova un femore umano in mare

Giallo a Bibione, pescatore trova ossa umane in mare aperto
La Procura di Pordenone ha chiesto di compiere accertamenti su un misterioso ritrovamento avvenuto venerdì pomeriggio

Bibione mare ossa umaneLa Procura di Pordenone ha chiesto di compiere accertamenti su un misterioso ritrovamento avvenuto venerdì pomeriggio in mare aperto a Bibione, nel Veneziano.

Luigino De Lorenzi, 62 anni, pescatore, si è presentato alla caserma dei carabinieri di via Maja con un osso della lunghezza di 45 centimetri. Pare si tratti di un femore.

Secondo i primi accertamenti potrebbe trattarsi del reperto di un soldato della prima guerra mondiale che combatteva sul fronte orientale. Lo si apprende da fonti investigative.

Il pescatore ha portato subito il reperto ai militari. Reperto che è stato trattenuto dai militari dell’Arma bibionesi per le successive analisi disposte dall’autorità giudiziaria di competenza. Ieri è giunta l’indiscrezione che un po’ anche gli stessi carabinieri attendevano.

L’ipotesi più attendibile è che l’osso appartenga a un soldato caduto su questo fronte durante la grande guerra. Proprio un’incursione aerea su queste terre, 99 anni fa, diede il via all’ingresso dell’Italia nella Prima guerra mondiale, con un assalto alla vicina isola di Porto Buso, nel territorio di Grado.

da messaggeroveneto.gelocal.it

Almar : l’hotel a 5 stelle di Jesolo a far concorrenza al Savoy Beach di Bibione

Jesolo punta sul lusso, a maggio apre il primo hotel cinque stelle
La novità è stata presentata alla Bit di Milano. Il resort Almar sarà un colosso da 197 camere con suite e centro benessere. Piscina lunga 70 metri con passerella per la spiaggia

Almar hotel 5 stelle JesoloLa sala colonne di Palazzo Reale è la cornice perfetta per la presentazione di una nuova pietra miliare di Jesolo. E’ infatti a due passi dal Duomo di Milano che la società Trentino Real Estate ha alzato il sipario sul primo hotel a cinque stelle della storia di Jesolo, località che nonostante i tempi di congiuntura economica internazionale punta sul lusso come nella visione di città marittima del famoso urbanista Kenzo Tange. In maggio sul fronte mare di via Levantina, tra le piazze Marconi e Milano, aprirà infatti il resort Almar, colosso da 12 mila metri quadrati gestito da una società controllata dalla famiglia jesolana Boccato.

I servizi offerti? Di lusso o semplicemente a cinque stelle: 197 camere con suite Penthouse, 2000 metri quadrati di centro benessere posti su due piani, centro congressi da 650 posti, baby club, ristorante da 300 posti e una maxi piscina lunga 70 metri attraversata da una passerella che conduce in spiaggia. Ogni dettaglio, come spiega la proprietà, è stato curato nei minimi particolari, dalla scelta del personale ai colori all’hi-tech, secondo un concept legato al benessere.

Il nuovo hotel di lusso soddisferà una fascia di mercato che attualmente non trova spazio nell’ambito ricettivo jesolano: turisti che non badano a spese e pretendono il massimo comfort, come ad esempio i russi in aumento in tutto il litorale veneto. Dopo il Savoy Beach di Bibione, Almar sarà il secondo hotel a 5 stelle del litorale veneto, esclusa ovviamente Venezia. Alla presentazione è intervenuta una nutrita delegazione di imprenditori jesolani.

“Almar vuole dare voce a un nuovo concetto di hotellerie – spiega Luca Boccato – che si caratterizza sopratutto per il concept legato alle esigenze moderne di benessere come il relax, libertà, varietà di servizi. La spa e il centro congressi risponderanno all’esigenza di destagionalizzare la domanda, allungando il periodo di apertura a 9 mesi”.

da corriere.it

Maltempo gennaio e febbraio 2014 : mareggiate e danni a Bibione ed Jesolo

Jesolo e Bibione, le mareggiate provocano ingenti danni
A Bibione due milioni di euro è la somma stimata per far fronte alla situazione

di Alice Bianco

Bibione maltempo gennaio febbraio 2014Emergenza maltempo e con essa anche allarme spiagge. I violenti nubifragi che hanno caratterizzato il territorio ed anche la costa veneta, hanno portato diversi disagi anche a Bibione, dove la situazione è ora drammatica: 2 milioni di euro stimati dal sindaco e dalla giunta, per poter riparare ai danni causati dalle mareggiate.

Nella zona est del paese, a preoccupare è l’altezza che ha raggiunto il mare, ha infatti oltrepassato il muro che divide la spiaggia da Piazzale Zenith. È infatti lo stato dell’arenile, che preoccupa maggiormente il sindaco, Pasqualino Codognotto.

Domenica infatti, l’arenile è stato completamente invaso dall’acqua, un fenomeno capitato raramente nella cittadina, ma che ha messo in allarme il primo cittadino.

Oltre al mare poi, preoccupano anche gli argini di alcuni canali del Consorzio, che pieni d’acqua non riescono più a reggere alle infiltrazioni e i terreni vicini ad essi, sono sempre più imbevuti.

Lo stesso accade anche a Jesolo, dove nei giorni scorsi l’arenile è stato spazzato via e al suo posto si sono depositati numerosi detriti, trascinati a valle dai fiumi.

Incontratosi con i colleghi sindaci della provincia di Rovigo, Codognotto ha constato che ci sono dei forti problemi per quanto riguarda la sistemazione delle spiagge, ‘’Mancano i finanziamenti ed è su questo che punteremo.’’

da lavocedivenezia.it

Riassetto territoriale ?

E il riassetto territoriale finisce ancora sotto attacco

Bibione riassetto territorioLa revisione delle circoscrizioni giudiziarie, con le conseguenze innescate in regione, è stata uno dei temi principali affrontati ieri mattina durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario 2014 a Trieste.

Il riassetto ha portato alla soppressione del Tribunale di Tolmezzo, all’accentramento della sezione distaccata di San Vito al Tagliamento nel Tribunale di Pordenone (cui si è accorpata – dalla provincia di Venezia – anche quella di Portogruaro) e di quelle di Palmanova e Cividale del Friuli nel Tribunale di Udine. Inoltre, il prossimo 30 aprile avrà effetto anche l’accorpamento degli Uffici del Giudice di pace, con le certe soppressioni delle sedi di Gradisca d’Isonzo, Monfalcone, Maniago, Spilimbergo, Cervignano del Friuli, Cividale del Friuli, Codroipo, Latisana, Palmanova e Tarcento.

Ieri, il procuratore generale di Pordenone, Marco Martani, ha lanciato da Trieste un grido di allarme sulle «pesantissime ricadute negative sulla funzionalità della Procura» determinate proprio dall’accorpamento di Portogruaro: «L’aumento del carico di lavoro non è stato minimamente accompagnato da adeguamento degli organici». Da più parti è stato sottolineato in proposito l’ulteriore incremento di incombenze che si determinerà in estate, vista l’estensione della competenza su due località di mare, entrambe meta di un altissimo numero di turisti, quali Caorle e Bibione.

Anche il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Trieste, Roberto Gambel Benussi, ha attaccato quelle che ha definito «riorganizzazioni fallaci». «Ci attendevamo da questo governo – ha continuato parlando anche dei provvedimenti normativi con effetti sul lavoro dell’avvocatura – una rotta precisa da tenere. Invece si è proseguito nella demolizione del sistema».

da ilpiccolo.gelocal.it