Bibione “smart city” ad Ecomondo 2013

In mostra i progetti per le smart cities
Bibione e Rimini esporrano ad Ecomondo i loro piani strategici per rendere maggiormente sostenibile lo sviluppo urbano e migliorare la qualità della vita

di Stefania Marra

bibione_ecologia_minibus_elettriciNell’ambito di Ecomondo, la fiera della sostenibilità che si terrà a Rimini dal 6 al 9 novembre, una grande importanza è data al filone della sostenibilità urbana, con una sezione dedicata alle smart cities.

Nell’area Città sostenibile, che ha anche un sito web dedicato, verrà realizzato il Laboratorio delle Innovazioni, un concentrato di applicazioni e di prodotti innovativi nei settori della costruzione sostenibile, della domotica , dell’efficienza energetica, dell’illuminazione, dei biomateriali e della mobilità.

Numerosi i progetto presentati, e tra questi il piano di sviluppo della località turistica di Bibione e quello della città di Rimini.

Il primo vede tra le iniziative prioritarie l’arrivo di servizi strategici quali il trasporto pubblico di persone con l’impiego di sistemi di trasporto ecologici e, nello specifico, minibus elettrici. Il progetto nasce dall’interesse degli operatori del comparto turistico della località di Bibione con l’obiettivo di dar corso ad iniziative commerciali che, attraverso progetti strategici di carattere strutturale, permettano una diversificazione dell’offerta legata alle attività ricettive; scopo finale è quello di portare ad un prolungamento della stagionalità, attraverso un’opportuna campagna di comunicazione mediatica.

Dalle indagini effettuate in ambito territoriale è emerso che i turisti hanno una maggiore propensione verso le località turistiche attente agli aspetti ecoambientali che, attraverso l’applicazione di sistemi di mobilità sostenibile, portino ad un miglioramento della qualità della vita.

Il progetto pilota prevede, per la stagione estiva 2014, l’effettuazione del servizio urbano con l’uso di due minibus elettrici, nonché la creazione di parcheggi di scambio dotati di apposite colonnine per la ricarica di auto elettriche e la disponibilità delle stesse per muoversi nell’ambito della località di Bibione (comune di S. Michele al Tagliamento).

Il padiglione della città di Rimini presenterà quattro temi sui quali si sta lavorando nel campo della sostenibilità per un nuovo benessere e per una nuova qualità dell’ambiente e della vita dei suoi cittadini residenti e temporanei. In primo luogo, il progetto di riqualificazione sostenibile della Rimini sotterranea, con l’adeguamento dell’impianto fognario e le azioni per la salvaguardia della qualità delle acque per la balneazione.

Sul tema della salvaguardia e valorizzazione della risorsa idrica e del patrimonio geomorfologico del territorio, Rimini sta dando inoltre avvio ad un percorso di “Contratto di fiume” che coinvolge tutti i 12 comuni della Valmarecchia in un progetto condiviso di sviluppo equilibrato.

Il terzo filone riguarda la realizzazione di interventi di riqualificazione e rigenerazione urbana nel lungomare, attraverso il progetto “Parco del Mare”. Altro tema riguarda un programma di attività per la promozione della mobilità attiva e la diffusione di una nuova cultura di disintossicazione dalle auto, con progetti che spaziano da un nuovo sistema di connessioni mediante percorsi ciclabili al rafforzamento del trasporto pubblico locale.

da tekneco.it

Turismo naturista sulle spiagge di Bibione, Lignano, Caorle ed Jesolo ?

Veneto, approvata la prima legge sul nudismo in spiaggia

Bibione spiaggia nudistiTutti nudi sulle spiagge di Jesolo, Bibione, Caorle, fino a Lignano Sabbiadoro. Il Veneto ha approvato la prima legge sul nudismo. La commissione Turismo, presieduta dal leghista Vittorino Cenci, ha infatti detto sì alla proposta di legge presentata dal consigliere Andrea Bassi (Ln) e sottoscritta da Dario Bond (Pdl) e Santino Bozza.

Un provvedimento volto a valorizzare il “turismo naturista” che sulla riviera veneta sta puntando molto. Il via libera era infatti atteso da molte associazioni di naturisti e in particolare in Veneto da Anaasfkk che per prima si è mossa in tal senso. Nel giugno 2011, l’associazione ha ottenuto dal comune di Jesolo l’utilizzo di una parte della laguna del Mort, intestandosi così la prima spiaggia naturista ufficiale in Veneto.

Dal punto di vista economico il turismo naturista apporta un indubbio vantaggio: con un volume d’affari in Europa di circa 700 milioni di euro, attualmente sono 600 le strutture adibite alla balneazione senza veli.

da blitzquotidiano.it

Evento Lions Clubs “L’esodo degli istriani e dalmati dopo la II guerra mondiale e la tragedia delle foibe” a Bibione

Bibione, convegno sull’esodo istriano dopo il 1945

Bibione esodo istriano convegno
treccani.it

Si terrà a Bibione, in provincia di Venezia, un convegno sull’esodo istriano per l’organizzazione dei Lions Clubs International. Più precisamente l’idea è venuta al “Distretto 108 TA2 – Italy” del noto organismo, insieme al Lions Club di Concordia Sagittaria (VE), di Lignano Sabbiadoro (UD) e di San Michele al Tagliamento – Bibione (VE).

Il titolo dell’incontro è “L’esodo degli istriani e dalmati dopo la II guerra mondiale e la tragedia delle foibe” e si terrà oggi venerdì 25 ottobre 2013, alle ore 20.30, presso la sala congressi del Savoy Beach Hotel di Bibione.

L’evento,  aperto al pubblico, sarà presentato da Giorgio Gorlato, esule da Dignano d’Istria. Poi interverrà l’ingegnere Silvio Cattalini, esule di Zara. Già vice-presidente nazionale dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia, Cattalini è lo “storico” presidente provinciale del Comitato di Udine della medesima ANVGD.

Il professor Elio Varutti è stato chiamato a parlare del Centro di Smistamento Profughi di Udine e delle attività didattiche organizzate all’Istituto “B. Stringher” del capoluogo friulano su tali temi storici. Varutti, udinese, da bambino giocava con i figli dei profughi istriani e dalmati, dato che la sua famiglia abitava in via delle Fornaci, vicino al Campo Profughi, che fu attivo fino al 1960.

E’ autore di un libro sul Campo Profughi di Udine, edito dall’ANVGD nel 2007. Insegnante di economia, è specializzato in storia, psicologia e sociologia del turismo.

Al convegno saranno presenti vari rappresentanti delle famiglie istriane e dalmate insediatesi dal secondo dopoguerra a Bibione, dopo l’esodo. Il convegno sarà guidato da Fabiano Barbisan, presidente del Lions Club di Concordia Sagittaria, assieme a Paolo Boldrin, presidente del Lions Club di San Michele al Tagliamento – Bibione e da Carmen Biason, presidente del Lions Club di Lignano Sabbiadoro.

comunicato stampa

L’operazione “Mare Sicuro” della Capitaneria di Porto di Venezia

Estate di lavoro per la Capitaneria: tre annegati e 44 soccorsi navali
I dati riguardano tutta l’area veneta di competenza. Sette illeciti penali accertati, 160 persone soccorse, 19.929 controlli in mare e sulle spiagge

bibione_capitaneria_guardia_costieraSette illeciti penali accertati, 160 persone soccorse, 44 mezzi navali assistiti, 19.929 controlli in mare e sulle spiagge, 368 illeciti amministrativi accertati, tre decessi per annegamento o incidente in mare: è questo il bilancio dell’attività svolta dalla capitaneria di Porto di Venezia nel corso dell’estate 2013.

L’operazione “Mare Sicuro”, iniziata il 24 giugno e terminata l’8 settembre scorso, ha interessato tutto il litorale, che si estende per circa 140 km. di costa, dalla foce del fiume Tagliamento fino al Po di Goro, comprensiva delle acque del Lago di Garda, ed ha visto impiegati 20 unità navali fra motovedette e battelli veloci, e circa 130 militari degli Uffici marittimi di Venezia, Chioggia, Jesolo, Caorle, Bibione e Salò.

La direzione Marittima di Venezia ha rilasciato 402 Bollini blu alle unità da diporto in navigazione per le dotazioni di sicurezza e dei documenti di bordo.

da ansa.it

Cavallino, Jesolo, Caorle e Bibione : bilancio estivo positivo per il turismo 2013

Venezia: turismo non conosce crisi. Cattive previsioni smentite dai dati
Anche nell’estate appena trascorsa sono tantissimi i viaggiatori che hanno scelto la laguna come meta per le vacanze, sia nel litorale che nella città

jesolo_bibione_turismo_2012_datiRisultati positivi a Venezia quest’estate. È stata una stagione turistica abbastanza soddisfacente, visti i presupposti molto difficili per il turismo veneziano e l’andamento dei flussi nei primi mesi. Dai dati relativi al periodo gennaio-agosto 2013 sulla movimentazione turistica in provincia di Venezia, le aspettative negative di inizio anno sono state per lo più disattese.

I dati registrati a livello provinciale nei primi otto mesi dell’anno evidenziano un aumento degli arrivi turistici dell’ 1,07% (6.320.892) e una leggera diminuzione della loro permanenza (con 27.614.067 notti, -0,53%), ma nel solo mese di agosto si è registrato un considerevole aumento negli arrivi, +7,16%, mantenendo sempre invece lo stesso trend del periodo per le presenze (-0,57%). La crisi ha stretto i portafogli delle famiglie italiane e il turismo ne ha risentito. Ma se da un lato gli italiani hanno rinunciato ai week end fuori casa, alle gite ed alle escursioni durante l’anno, per le due settimane di vacanza estiva hanno continuato a scegliere le località della costa veneziana. Lo dimostrano i dati positivi registrati nel mese di agosto in quasi la totalità delle località balneari. Positivi sono invece i numeri del totale dei turisti stranieri, sia per arrivi che per presenze.

Sono sempre Germania, Austria, Francia e Stati Uniti i Paesi da cui provengono maggiormente i turisti stranieri nella provincia di Venezia, che registrano un leggero aumento. Di particolare attenzione i movimenti turistici dei Paesi dell’Area Bric (Brasile, Russia, India e Cina) che registrano una variazione positiva sia in termini di arrivi ( 445.360, +7,72%) che di presenze turistiche ( 979.190, +11,76), grazie agli ospiti russi, che hanno incrementato i loro arrivi del 8,16% (n. 131.423), e si sono fermati 15,49% notti in più (presenze totali 475.009) rispetto allo scorso anno nell’analogo periodo e agli ospiti cinesi (A: +16.67 e P: +20,31). In calo invece arrivi e presenze dei turisti provenienti dal Brasile (A: -5,08 e P: -2,57) e dall’India (A: -2,23 e P: -3,74). Per la destinazione balneare si è quindi registrato una tenuta sia negli arrivi (-1,23%) registrando 3.106.735 di turisti, a cui corrisponde analoga tendenza nelle presenze 20.628.476 (-1,92%). Per la città d’arte, invece, il trend è inarrestabile: si registra un aumento in termini assoluti di 94.928 turisti ( arrivi 2.932.193, +3,35%) e  253.080 di notti trascorse (numero presenze 6.486.589, +4,06%%). In particolare l’aumento per Venezia Centro Storico è stato di +0,75% degli arrivi (1.713.508) e +2,17% delle presenze (n. 4.309.317), mentre per Mestre e Marghera l’aumento è più considerevole con una crescita di +8,26% negli arrivi (A: n. 1.071.609) e un +9,21% nelle presenze (P: n. 1.932.008).

L’assessore provinciale al Turismo Giorgia Andreuzza: “Tutte le destinazioni della provincia di Venezia, siano le località del Balneare, della Città d’Arte o dell’entroterra veneziano, continueranno ad essere apprezzate, visitate e vissute dai turisti di tutto il mondo, finché gli enti pubblici e privati porranno al centro l’ospitalità, i servizi competitivi e l’organizzazione di eventi, e si adopereranno per mantenere le aree turisticamente efficienti, prive di sorprese ed imprevisti.

La nostra attenzione deve essere tutta concentrata sul futuro e sulla possibile ripresa del 2014. La crisi economica di questo periodo, considerando i primi numeri della stagione 2013, non ha diminuito l’interesse per le bellezze ambientali e culturali dei territori veneziani e di tutte le località provinciali, la cui frequentazione da parte dei visitatori va costantemente incentivata, in modo da allungare la stagione estiva ormai conclusa, organizzando e promuovendo le numerose iniziative che valorizzano le tradizioni, la cultura e l’artigianato locale. Anche i dati dell’entroterra veneziano nel periodo gennaio agosto 2013 sono infatti positivi (+3,81%) sia negli arrivi che nelle presenze (+1,19%)”.

Il presidente dell’Apt, l’azienda provinciale del Turismo Enrico Miotto ha così commentato: “Se questi dati verranno confermati anche a fine settembre, potrebbero costituire un primo indicatore positivo, il primo spiraglio di una graduale uscita dal tunnel della crisi. Buona la performance delle nostre località balneari del nord est della costa veneziana, Cavallino, Jesolo, Caorle e Bibione. Ottima la tenuta di Venezia centro storico, e si conferma l’interesse per l’entroterra della nostra provincia. Ringraziamo in particolare sia gli albergatori per la loro capacità di fare qualità in un settore cruciale per la nostra economia e in generale gli operatori dell’ospitalità, sia i turisti stranieri che continuano a preferire il nostro mare e le nostre spiagge, in particolare i paesi di lingua tedesca e i russi”.

da veneziatoday.it

Delfino trovato morto spiaggiato al faro di Bibione

Branco di delfini, uno trovato morto sulla spiaggia
Branco di delfini notato nel weekend a Lignano. Uno di loro però si perde e viene trovato spiaggiato a Bibione, nella zona del Faro

di Rosario Padovanog

bibione_delfino_spiaggiato_faroBranco di delfini notato nel weekend a Lignano. Uno di loro però si perde e viene trovato spiaggiato a Bibione, nella zona del Faro. Il giorno prima, sabato, un altro delfino e una tartarga sono stati recuperati morti, spiaggiati, a Caorle. La scoperta del delfino morto sugli scogli a Bibione è stata fatta ieri attorno alle 13.

Chi ieri in barca a vela ha approfittato del caldo, per andare a vedere la Barcolana oppure per andare in Istria in gita, si sarà accorto di come l’Adriatico era popolato di delfini e tartarughe. Un uomo residente a Bibione, tra gli scogli della zona del Faro, ha notato invece passeggiando la carcassa incastrata di un delfino che molto probabilmente aveva perso l’orientamento. Un esemplare certamente adulto, lungo quasi 3 metri, per la precisione 2 metri 90. Colui che ha scoperto l’animale morto ha chiamato la

polizia locale. Gli agenti sono partiti dalla sede presso la delegazione comunale di via Maja e si sono recati sul posto per verificare il racconto. Hanno delimitato la zona e scattato alcune fotografie poi trasmesse via e-mail alla Capitaneria di Porto.

Che solo il giorno prima a Caorle aveva eseguito un sopralluogo molto analogo a Duna Verde. Anche qui due passanti che stavano camminando sull’arenile hanno scoperto, a poca distanza tra loro, una tartaruga e un delfino morti. Il mammifero sembra più piccolo, nelle dimensioni, rispetto a quello trovato deceduto a Bibione.

Le zone in cui gli animali si sono spiaggiati è stata delimitata. Anche a Duna Verde, così come a Bibione, arriveranno questa mattina i tecnici della facoltà di veterinaria dell’ateneo patavino per le analisi del caso. La presenza di delfini e tartarughe testimonia comunque un’ ottima qualità delle acque nell’Alto Adriatico.

da messaggeroveneto.gelocal.it

Cantieri dal 2014 per le “autostrade del mare” ?

Voglia di autostrade per il mare ma i primi cantieri solo nel 2014
Decisi piani e bandi, in arrivo le offerte. Eppure ci vorranno anni. Allargheranno l’imbuto di Jesolo e Rosolina, non di Sottomarina

di Marco Bonet

bibione_esodo_2013_autostradaLa Grande Crisi che sferza il nostro Paese porta su di sé molte colpe, alcune parecchio gravi, altre meno, di certo quella d’aver costretto gli italiani a rivedere radicalmente le proprie abitudini, adeguandole all’austerity di Bruxelles, alla spending review di Roma, al risparmio forzato di Francoforte, con un «Ritorno al futuro» che ci ha fatti sbucare dritti dritti negli Anni Settanta, quanto meno nel modo di organizzare le ferie (lo dice pure una recente indagine di Ipr Marketing per la Coldiretti).

Niente viaggi esotici, addio aerei e trasvolate oceaniche, oggi più che mai (anche per chi, in realtà, potrebbe permetterselo) la stessa spiaggia e lo stesso mare sono quelli fuori porta, low cost, votati al risparmio a tal punto che non si fa più manco un week end ma si preferisce l’andata e ritorno in giornata, pendolari dell’ombrellone incolonnati tra le lamiere arroventate da Caronte e da Sirge. E così, di partenza intelligente in partenza intelligente, la DeLorean si è ritrovata inchiodata in coda.

Tra un bollino nero, un giro su Isoradio e una strombazzata al povero tedesco ingnaro (come noi) delle viuzze alternative, una domanda rimbalza nella mente: ma non si dovevano fare le nuove superstrade per le spiagge? Che fine ha fatto la «Via del mare»? Diciamolo subito: i cantieri non sono ancora partiti e prima del 2016 non se ne parla neppure. Il nastro d’asfalto da 210 milioni di euro che in 19 chilometri collegherà la A4, all’altezza del nuovo casello di Meolo (inaugurato a metà ottobre dopo 40 anni di attesa), con Jesolo, all’innesto della rotonda «Frora» (quella del centro commerciale Bennet), e poi di lì con il Cavallino ed Eraclea, non vedrà le ruspe al lavoro prima della fine del 2014.

A luglio la Regione ha pubblicato il bando di gara a inviti, che scadrà il 20 settembre, quando si saprà quali imprese in possesso dei requisiti fissati da Palazzo Balbi avranno chiesto di essere invitate alla licitazione privata. Le offerte sono attese per dicembre, poi si avvierà la fase progettuale. L’opera, contestata dal comitato «Sì Treviso Mare», a detta della Regione sarà fondamentale per sbloccare il tappo che oggi congestiona quella fetta di litorale adriatico che ogni anno conta quasi 15 milioni di pernottamenti e sarà realizzata in project financing, il che significa che chi la costruirà sarà ripagato con i pedaggi, da cui comunque saranno esenti i residenti dei Comuni interessati (Roncade, Jesolo, San Donà, Musile e Meolo), cui si aggiungeranno San Biagio di Callalta, Silea e Treviso.

Il project è stato presentato nel 2007 da Adria Infrastrutture spa, Strada del Mare spa e Consorzio Via del Mare, poi riuniti in La strada del mare srl. Il tracciato si estenderà per metà sull’attuale Treviso Mare, fino alla rotonda di Caposile, quindi su un nuovo sedime tra i campi fino alla rotonda Frora, liberando così la strada che costeggia il Sile. Orizzonte ancora più lontano per la Nogara-Mare, che dovrebbe snellire il traffico diretto verso il Delta del Po e Rosolina. Un intervento ben più complesso della «Via del mare» visto che si snoderà per 107 chilometri (cui si aggiungeranno altri 64 chilometri di viabilità complementare) attraverso 32 Comuni, collegando la A22 in prossimità di Nogara, nel Veronese, con Adria, in Polesine, dove si innesterà sulla Nuova Romea Commerciale dopo aver seguito la Transpolesana.

Contestato anche questo dai comitati, si tratta di un investimento da 1,9 miliardi di euro (50 milioni il contributo pubblico), sempre in project financing, con esclusione dal pedaggio per 15 anni dei residenti dei Comuni coinvolti e delle percorrenze fino a 15 chilometri. Il proponente in questo caso è la Confederazione Autostrade spa guidata dalla Brescia- Padova (A4 Holding) che alla fine della procedura di gara, a dicembre, è risultata anche essere l’unica offerente (la multinazionale Samsung mostrò qualche interesse ma poi si è tirata indietro). Il progetto definitivo, spiegano dalla Regione, è atteso tra un anno e i cantieri non saranno aperti prima del 2015. Quanto a Sottomarina di Chioggia e Bibione, c’è poco da dire. In entrambi i casi, infatti, gli accessi resteranno quelli che sono, almeno per il momento: la Romea (su cui si innesta la statale del Piovese proveniente da Padova) nel primo caso e la provinciale 74 in arrivo da San Michele al Tagliamento nel secondo.

da corrieredelveneto.corriere.it

Dieci milioni dalla Regione per le urgenze delle coste venete

Ripascimento spiagge dieci milioni dalla Regione
I soldi serviranno per gli interventi più urgenti lungo la costa veneziana I sindaci incontreranno le categorie per programmare la prossima stagione

di Rosario Padovano

Google Maps
Google Maps

Dieci milioni per gli interventi più urgenti a tutela del litorale grazie alla Regione. I nove sindaci del litorale, sottoscrittori del “Protocollo d’Intesa per il marketing turistico e territoriale della costa veneta”, hanno incontrato a Chioggia l’assessore regionale all’ambiente Maurizio Conte per discutere di tematiche strategiche per le spiagge. Ricevendo, tra le varie risposte, rassicurazioni sulle spese per il ripascimento dei litorali.

Tra i punti più importanti affrontati, oltre all’erosione della costa, le autorizzazione ambientali per il trasporto di sabbia nell’ambito di uno stesso sito, i canoni demaniali e un nuova promozione turistica dell’intera area dove vengano poste in primo piano le bellezze naturalistiche del litorale che come numero di presenze turistiche è il primo al mondo.

In particolare è stato chiesto un impegno alla Regione di togliere il limite dei 5.000 metri cubi di sabbia che possono essere spostati da un luogo all’altro dello stesso arenile oltre i quali scattano vincoli ambientali ormai incongruenti, secondo i primi cittadini, rispetto alle dinamiche erosive in corso contro le quali, per essere seriamente contrastate.

Altro punto la battaglia che si dovrà instaurare con il Governo per la partita dei canoni demaniali che vengono pagati dai concessionari degli arenili gran parte dei quali non vengono poi reimpiegati per far fronte ai fenomeni erosivi. In dieci anni la Regione e lo Stato hanno speso circa 89 milioni di euro per l’intera costa veneta, quindi circa nove all’anno, cifra che si prevede ormai totalmente insufficiente sia perché fino ad ora non ha risolto il problema e sia per l’evolversi in negativo della situazione erosiva della costa ormai in rapidissima espansione.

In tal senso l’assessore Conte ha assicurato il coordinamento della Regione per un’azione congiunta con i sindaci al fine di stimolare il Governo nel prendere in esame al più presto la problematica. «Abbiamo appreso con soddisfazione dell’impegno dell’assessore nel farsi carico delle nostre istanze», ha dichiarato il coordinatore dei primi cittadini del litorale, il sindaco di San Michele Pasqualino Codognotto, «e anche delle risorse che la Regione ha messo a disposizione, circa dieci milioni che andranno a finanziare gli interventi più urgenti».

Il tavolo dei sindaci ha poi deciso di incontrare le categorie economiche più rappresentative del comparto turistico per fare il punto e avviare una programmazione condivisa per il 2014; l’appuntamento è a Jesolo il 25 ottobre.

da nuovavenezia.gelocal.it

Le spiagge del Veneto ed il turismo tedesco

IL TURISMO TEDESCO SCEGLIE LE SPIAGGE VENETE. POSITIVE LE AZIONI DI VALORIZZAZIONE DEI LITORALI

traveldailymedia.com
traveldailymedia.com

Da gennaio a luglio di quest’anno sono stati quasi 790 mila i turisti provenienti da Paesi di lingua tedesca (Germania, anzitutto, ma anche Austria, Svizzera e Liectensthein) che hanno scelto per le loro vacanze le grandi spiagge del Veneto (Bibione, Caorle, Jesolo e Eraclea, Cavallino Treporti, Lido di Venezia, Sottomarina e Chioggia, gli arenili del Delta del Po), totalizzando quasi 5 milioni e mezzo di pernottamenti, su un totale di presenze italiane e straniere sulle spiagge venete pari a circa 13 milioni 800 mila.

“Quello tedesco è il nostro più grande bacino turistico – ha ricordato oggi a Padova in occasione dell’apertura di Expobici l’assessore regionale Marino Finozzi – al quale i Consorzi delle nostre spiagge hanno dedicato nel 2012 e 2013 altrettante campagne promozionali per far conoscere i valori delle nostre località balneari, ampliandone il gradimento e ottenendo una ottima risposta”.

Proprio la vetrina di Expobici è stata l’occasione per fare il punto su questa campagna biennale e sui risultati raggiunti, presente anche la coppia di turisti tedeschi Anna e Andreas Martens che ha vinto le tre settimane di vacanza nelle spiagge venete, con tre giorni di soggiorno ospiti di ciascuno dei sette Consorzi balneari, che proprio oggi ha terminato le sue ferie “veramente straordinarie”. I contenuti e le strategie delle azioni promozionali realizzate sono stati illustrati da Stefano Pregnolato, presidente del Consorzio Card del Po capofila dell’iniziativa.

Nel 2012 il progetto promozionale rivolto al mercato tedesco ha puntato ad incrementare l’immagine e la visibilità delle Spiagge di Venezia e del Parco del Delta del Po attraverso la pubblicazione di inserzioni su importanti quotidiani di Germania (Bild Zeitung) e Austria (Kleine Zeitung), e tre u redazionali della stampa tedesca e online ( Die Welt, Nürnberger Zeitung e Alster Rundschau).

La campagna si è rivolta ai potenziali turisti invitandoli a partecipare ad un concorso a premi per la più bella scattata durante una vacanza in Veneto. Quest’anno, turisticamente perseguitato dal maltempo praticamente fino a tutto il mese di giugno, il progetto si è concretato con l’inserzione promozionale di Venice Beaches su RTV, rivista TV n.1 della Germania che in media raggiunge il 20 per cento di tutte le famiglie tedesche, mentre in agosto è stata lanciata una Campagna Display (Online), con l’obiettivo di generare maggior traffico sul sito regionale e di fornire 45 milioni. Sono stati pubblicati banner ua oltre 100 portali e siti web selezionati e affini al settore viaggi.

“I risultati sono stati molto buoni nel 2012 – ha concluso Finozzi – con una crescita percentuale degli ospiti tedeschi di circa il 3,3 per cento a fronte di un generale calo del turismo nazionale, mentre per l’anno corrente i primi dati sono soddisfacenti, ma per un bilancio completo occorrerà attendere i dati di agosto e settembre, considerata anche la tempistica della campagna realizzata nel 2013 e il maltempo della prima metà dell’annata”.

comunicato stampa

Il calendario “Le Pordenonesi” : scatti di sensuali modelle al faro di Bibione

Il sexy calendario delle pordenonesi
Procede spedita la realizzazione dell’edizione 2014 del calendario “Le Pordenonesi”, che per la prima volta ospiterà modelle da altre province e dal vicino Veneto. In anteprima sono stati divulgati alcuni scatti

di Rosario Padovano

faro_bibione_calendario_le_pordenonesi4Procede spedita la realizzazione dell’edizione 2014 del calendario “Le Pordenonesi”, che per la prima volta ospiterà modelle da altre province e dal vicino Veneto. In anteprima sono stati divulgati alcuni scatti che riguardano il tema “land art”, l’iterazione tra l’uomo (in questo caso le modelle) e la natura.

Corpo del soggetto fotografato e natura si fondono assieme grazie alla fantasia di Paolo Ciot e Piergiorgio Grizzo, che si sta cimentando con successo anche nelle mansioni di fotografo.

Anche alcune location sono state scelte fuori provincia, per allargare gli orizzonti e non passare, una volta tanto, per provinciali. Alcuni scatti sono stati realizzati in provincia di Udine, a Pulfero e sulle sponde del fiume Natisone.

Quelli più sensuali, sono stati realizzati nell’area attorno al faro di Bibione, e, pur con una luce contrastata, richiamano l’estate. Difficile stabilire se sono più belle le foto, le stesse modelle o gli scenari naturali in cui gli scatti sono stati ambientati. Il risultato è un calendario decisamente più sensuale dei precedenti, che non scade mai nella volgarità.

Le ragazze scelte per i primi 11 mesi sono state 15. Il calendario infatti deve essere completato, manca un ultimo tassello. Per l’ultimo mese, quello di dicembre 2014, gli organizzatori stanno pensando a una nuova selezione, da svolgersi in questi giorni, di almeno 4 modelle tra le quali verrà scelta quella più indicata per chiudere l’anno. Gli scatti scelti per il calendario pare siano 14: ai 12 mesi si aggiungeranno la copertina e la pagina di chiusura.

Poi potrà spiccare il “volo”, passando di mano in mano, di bar in bar, di edicola in edicola. Il calendario “Le Pordenonesi” vedrà le stampe a novembre e verrà presentato nella seconda parte del mese, al bar Pashà di San Vito al Tagliamento.

da messaggeroveneto.gelocal.it