Tassa di soggiorno a Caorle e Bibione contro le spiagge “tax free”

Dopo Bolzano, la sfida del Friuli
«Turisti, qui spiagge tax free»
L’Alto Adige seduce aziende, un’altra regione speciale i villeggianti: via agli spot Albergatori veneti in rivolta contro la tassa di soggiorno: «Siamo circondati»

Alessio Antonini

spiaggia_bibione5Le tasse non danno mai tregua. E meno che meno durante le vacanze estive. Basti pensare che nei prossimi giorni, dopo Chioggia e il Cavallino, si aggiungeranno alla lunga fila di località balneari che adottano la tassa di soggiorno anche Bibione, Caorle e forse (ma è improbabile) Jesolo. E andando un po’ più a Nord? Niente di niente. Le spiagge del Friuli Venezia Giulia, la vicinissima Lignano e le poco più lontane Grado e Trieste, non faranno gravare nessuna imposta sui turisti che si apprestano a godere della tintarella adriatica in virtù dell’accordo stretto tra l’assessore al Turismo del Friuli Venezia Giulia, Federica Seganti, e le categorie. «E non solo — aggiunge l’assessore —adesso faremo sapere a tutti i turisti che la nostra regione è tax free per i visitatori». Una campagna pubblicitaria in piena regola che potrebbe avere conseguenze sul turismo veneto (tassato) e che arriva a meno di una settimana dalla lettera di invito alle imprese locali da parte dell’Alto Adige in cui si promettono meno tasse e più incentivi a chi valica il confine.

«C’è poco da dire — sbotta il presidente di Federalberghi Veneto Marco Michielli—siamo circondati da Regioni che godono di privilegi che noi ci sognamo. I nostri alberghi tra Irap e Imu devono impegnare il 10% del fatturato prima ancora di aver fatto incassi, mentre i nostri vicini ci fanno concorrenza spietata approfittando dei finanziamenti pubblici che noi non possiamo avere». In effetti, basta vedere le differenze che ci sono tra le dirimpettaie Bibione e Lignano per capire a cosa si riferisce Michielli. Le spiagge friulane contano infatti su trasferimenti regionali milionari mentre i Comuni del Veneto si sono visti diminuire i trasferimenti statali anche del 30% rispetto al passato. Poco importa che, grazie all’Imu sulle seconde case e sulle attività produttive le località di mare abbiano incassato molto di più degli anni scorsi, il taglio dei finanziamenti statali è tale da compensare quasi del tutto i maggiori introiti. «Capisco le esigenze delle amministrazioni locali — continua Michielli — ma non si può gravare sul settore del turismo che è uno dei più importanti dell’economia veneta. Anche se si tratta di pochi euro al giorno (da 2 a 5) a persona, per una famiglia con tre figli che passa due settimane al mare la tassa di soggiorno diventa una maggiorazione di quasi duecento euro sul totale del prezzo».

Tantissimi, se si pensa che i concorrenti diretti delle spiagge venete non sono più solo i vicini di casa, ma anche le coste greche e quelle del Mar Rosso. Per una coppia di bolognesi o di bresciani, tanto per fare un esempio di città che hanno un piccolo aeroporto, un volo con una compagnia low cost a Santorini o a Sharm El Sheik non costa tanto di più di una macchinata fino a Jesolo. «C’è preoccupazione per questa campagna di promozione del Friuli Venezia Giulia — sottolinea Michielli — perché la percezione del turista è che qui si pagherà di più in un momento storicamente difficile». E allora serve un appello alla politica locale: «Non applicate le tasse di soggiorno o a rimetterci sarà l’intero comparto veneto e alla lunga anche gli stessi Comuni che di turismo vivono», conclude Michielli.

da corriere.it

Apt alberghi Caorle e Bibione

«Alberghi aperti Apt non è aggiornata»

Gemma Canzoneri

apt_alberghi_bibione_caorleGli uffici Apt della Provincia operativi anche in inverno, sanno garantire la giusta informazione per tutte le località del territorio, soprattutto quelle turistiche? Il dubbio è sorto tra alcuni albergatori aperti tutto l’anno e dallo storico responsabile dell’Apt di Caorle, Gaetano Bandolin, dopo che quest’ultimo ha appurato un servizio di mala informazione sulla località balneare dato dall’Apt di Venezia.

A Caorle, l’ufficio informazioni rimane aperto anche d’inverno, ma a causa dei tagli, si può trovare solo il personale amministrativo che per non nega informazioni a chi lo richieda, ma se la ricerca di un ipotetico turista parte dall’alto, cioè chiamando il numero riportato sul sito di “Turismo Venezia” alla voce Ufficio Caorle e Bibione, risponde un addetto di Venezia che, a quanto pare, informazioni turistiche sulle località balneari, non sempre le sa dare.

Il fattaccio avrebbe riguardato la ricerca di alcuni alberghi a Caorle aperti in questo periodo: l’operatore avrebbe risposto dando il nominativo di una struttura aperta solo d’estate e ripiegando poco dopo con il numero di un hotel di Jesolo. «Se alla voce “Ufficio Iat di Caorle” si vuol far rispondere un impiegato di Venezia, perché i tagli non consentono che ci sia un addetto in loco, almeno che questo conosca le informazioni principali» dice Bandolin, «È una conferma che Caorle, essendo una città che vive tutto l’anno, ha bisogno di un servizio informazioni operativo in qualsiasi stagione, come pure Bibione. Non dimentichiamoci che i numeri registrati dalle località balneari, rappresentano il motore principale dell’economia».

da nuovavenezia.gelocal.it

Banda del forellino : un arresto in Corso del Sole a Bibione

Lo arrestano a Bibione, in casa a Latisana la refurtiva della “banda del forellino”
A.N., 38enne albanese, è finito in manette venerdì dopo essere stato sorpreso a rubare tra le auto in sosta. I guai veri per lui sono iniziati con la perquisizione domiciliare a Latisana

di Gabriele Vattolo

carabinieri_bibioneSi stava aggirando in modo sospetto tra le auto in sosta in corso del Sole a Bibione. Finché, a un certo punto, non è stato sorpreso da un residente mentre si apprestava ad armeggiare sulla portiera di un veicolo. Immediato l’allarme ai carabinieri.

La fuga è durata poco per A.N., 38enne di nazionalità albanese, che, vistosi scoperto, ha tentato di darsi alla fuga scavalcando la recinzione di un’abitazione abbandonata poco distante. Ma i militari gli sono stati subito addosso. Fermandolo prima che potesse sparire nel nulla. L’arresto venerdì, per furto e resistenza a pubblico ufficiale. Il malvivente, infatti, ha tentato di divincolarsi dalla presa degli agenti con violenza, per poi desistere. Ma i guai per lui non erano finiti.

Nella successiva perquisizione domiciliare nella sua abitazione di Latisana gli inquirenti hanno trovato della refurtiva che, con ogni probabilità, proviene da una serie di colpi messi a segno dalla “banda del forellino” nella località friulana. Negli ultimi tempi, infatti, le villette erano state prese di mira da dei banditi che per introdursi nelle abitazioni applicavano un piccolo buco alla finestra con un trapano a manovella, per poi infilarci dentro un marchingegno che permetteva loro di aprire l’infisso. Avendo quindi via libera per far razzia senza far rumore.

da veneziatoday.it

Condominio Giuliana : appartamenti bilocali e trilocali per le vacanze a Bibione

Condominio Giuliana

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Il condominio Giuliana è un complesso di due palazzine (A e B) che si trova in Via Perseo, al delimitare della zona di Bibione Lido dei Pini, ed a pochi passi dal Piazzale Zenith; inoltre è ben servito dai negozi di via Mercurio e via Venere (allo stesso modo anche dal centro pedonale della passeggiata dei Pini). La spiaggia dista circa 100 metri ed è facilmente raggiungibile a piedi. Il condominio è dotato di confortevoli appartamenti bilocali e trilocali; infine dispone di ascensore e posti auto riservati.

Appartamenti BILOCALI per 2/4 persone : soggiorno con angolo cottura e divano letto doppio, una camera matrimoniale, bagno con doccia, terrazzo

Appartamenti BILOCALI per 2/4 persone : soggiorno con angolo cottura e divano, una camera matrimoniale con 2 letti (singoli o castello), bagno con doccia, terrazzo

Appartamenti BILOCALI per 3/5 persone : soggiorno con angolo cottura e divano letto doppio, una camera matrimoniale con un letto singolo, bagno con doccia, terrazzo

Appartamenti BILOCALI per 4/5 persone : soggiorno con angolo cottura e divano letto singolo, una camera matrimoniale con 2 letti (singoli o castello), bagno con doccia, terrazzo

Appartamenti TRILOCALI per 3/5 persone : soggiorno con angolo cottura e divano, una camera matrimoniale con letto singolo, una camera a 2 letti, bagno con doccia, terrazzo

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Appartamenti TRILOCALI per 4/5 persone : soggiorno con angolo cottura e divano, una camera matrimoniale con 2 letti, una camera con letto singolo, bagno con doccia, terrazzo

Appartamenti TRILOCALI per 4/6 persone : soggiorno con angolo cottura e divano singolo, una camera matrimoniale con letto singolo, una camera a 2 letti singoli, bagno con doccia, terrazzo

Appartamenti TRILOCALI per 4/6 persone : soggiorno con angolo cottura e divano letto singolo, una camera matrimoniale, una camera con 3 letti singoli, bagno con doccia, terrazzo

Appartamenti TRILOCALI per 4/6 persone : soggiorno con angolo cottura e divano letto singolo o doppio, una camera matrimoniale, una camera con 2 letti singoli, bagno con doccia, terrazzo

Appartamenti TRILOCALI per 5/7 persone : soggiorno con angolo cottura e divano letto doppio, una camera matrimoniale, una camera a 3 letti singoli, bagno doccia, terrazzo

  • Distanza dal Mare: 100 metri

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    Google Street View
  • Distanza dal Centro: 200 metri
  • Distanza dalle Terme: 2000 metri
  • Indirizzo: via Perseo, 43-45
  • Zona: Bibione Spiaggia / Bibione Lido dei Pini
  • Tipologia: appartamenti
  • Nro Vani: bilocale, trilocale
  • Ascensore: sì
  • Bagno con box doccia: alcuni appartamenti
  • Microonde: alcuni appartamenti
  • Aria Condizionata: alcuni appartamenti
  • Cassetta di Sicurezza: alcuni appartamenti
  • Animali: ammessi in alcuni appartamenti
  • Tv Sat: sì
  • Posto Auto: coperto o scoperto

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Tagli alle vacanze per gli Europei ?

Tagli su vacanze, vestiti e ristoranti
Ecco come gli europei stringono la cinghia
Una ricerca Gfk-Zurich attesta che la crisi genera reazioni diverse in sette Paesi campione: dove lo spread è più alto crollano le spese voluttuarie, ma non si lesina su scuola e polizze. L’Italia riduce vestiario e tempo libero, e resta ultima nelle pensioni integrative

di ANDREA GRECO

europa_tagli_vacanzeLa crisi dell’Europa non è uguale per tutti. La preoccupazione è sovrana, ma nei Paesi “periferici” come Italia, Spagna e Portogallo intacca pesantemente tutti i comportamenti di vita e d’acquisto (e fa temere per il lavoro e il domani), mentre in Austria e Germania tutto è molto più attenuato. E addirittura nella ricca Svizzera e nell’emergente Russia le percezioni sono ribaltate. Una ricerca commissionata a Gfk dall’assicuratore svizzero Zurich, e svolta su oltre 4 mila individui nei sette Paesi sopra detti, attesta la profonda iniquità degli eventi economici degli ultimi anni, e la loro funzione deflagrante in un continente chiamato invece a una sempre maggiore coesione se vuole competere nell’arena globale.

Già la preoccupazione per la situazione è molto distinta. Circa il 70% degli intervistati in Portogallo la provano, in Italia è il 67%, in Spagna il 59%, in Austria il 44% e in Germania il 38%, mentre meno di un terzo degli intervistati svizzeri e russi sono preoccupati. E se un sesto degli spagnoli teme di perdere il posto di lavoro, negli altri Paesi la percentuale è decrescente, giù fino all’1% degli austriaci, vicini a Germania e Svizzera. Tra le spese che più si è disposti a ridimensionare ci sono pasti fuori casa, vacanze, vestiario e spese culturali. In Svizzera la spending review dei cittadini si concentra su ristoranti e bar (64%), viaggi (58%), abbigliamento (51%). In Italia la percentuale più alta tra le intenzioni di risparmio è sulla moda (58%), poi viaggi (53%) e cultura (51%). Due voci simili per la Russia, dove invece pochi (22%) sono disposti a spendere meno per i vestiti. In Germania e Austria i tagli si concentrano su viaggi e ristoranti, tutti vicino al 60% di risulati, e c’è una relativa tenuta delle spese per sport e cultura (comunque in discesa prospettica per il 40% circa del campione). Spagnoli e portoghesi sono più restii a rinunciare al buon cibo, invece (neanche -50%), mentre su viaggi, abbigliamento e cultura più di uno su due tra gli iberici è pronto a limare il budget.

Tra le spese più in tenuta ci sono quelle alimentari – il dato più alto di chi intende tagliarle è in Italia, pari al 10% – e quelle per l’istruzione (ovunque in arretramento tra l’1% e il 4%), oltre alle coperture assicurative, su cui intendono risparmiare soprattutto austriaci (16%), tedeschi (17%) e russi (18%). Nelle polizze per danni, il 38% degli italiani intervistati è pronto a privarsi delle coperture su furto e incendio, il 18% dei connazionali potrebbe rinunciare a quella sugli infortuni. Dove si conferma che gli italiani sono ultimi della classe è nelle pensioni integrative: il 34% degli intervistati non le ha prese in considerazione, contro un 10% medio negli altri sei Paesi scrutinati. Del resto il perdurare di crisi e recessione invita a rimandare ancora il proposito di garantirsi entrate addizionali nella vecchiaia: in Spagna, Germania, Austria e Russia, Paesi dove invece gli intervistati sembrano pensare di più al loro futuro finanziario, una quota rilevente di loro ritiene comunque di non avere risorse sufficienti.

da repubblica.it

Il turismo a Bibione ed il web

Turismo: la spiaggia di Bibione regge la crisi grazie al web

bibione_offerte_turisticheI risultati di uno studio dell’Associazione Bibionese Albergatori confermano l’attrattivita’ di Bibione nei confronti dei turisti italiani e stranieri. Tra gennaio e settembre 2012, si sono registrati nella localita’ turistica veneta oltre 770.000 arrivi, di cui il 66,6% di turisti stranieri, in particolare provenienti da Austria, Germania e dai Paesi dell’Est. I portali hanno raccolto quote importanti di prenotazioni alberghiere da Italia, Austria e Germania, registrando spese medie di prenotazione online superiori agli anni precedenti.

Nella stagione 2012 gli arrivi totali a Bibione si sono attestati intorno alle 770 mila unita’, con un aumento rispetto all’anno precedente del +3,9%. Mentre sono aumentati gli arrivi, sono diminuite le presenze (- 1,8%), testimoniando che i turisti hanno accorciato la durata delle proprie vacanze, senza tuttavia rinunciarvi, passando da 8,2 giorni di permanenza media nel 2011 a 7,7 nel 2012.

Rispetto al 2011 e’ aumentata in modo piu’ consistente la quota degli arrivi presso le strutture alberghiere (+6,9%) – in particolare negli alberghi 3 stelle, +7,9%, e 4/5 stelle, + 5,8% – che in quelle extra-alberghiere (+2,9%), con un drastico calo degli arrivi negli alloggi agrituristici (-71,7%). Complessivamente e’ confermata la tendenza dei turisti a soggiornare presso le strutture extra-alberghiere della localita’ turistica (72,8%), in particolare negli alloggi privati

Nella stagione 2012, la maggior parte degli arrivi a Bibione e’ rappresentata da turisti stranieri (66,6%), di cui il 49,3% provenienti dalla Germania – cioe’ quasi un arrivo straniero su 2 – e il 22,9% dall’Austria, confermando l’attrattivita’ della localita’ turistica nei confronti dei turisti tedeschi e austriaci.

Una quota significativa di turisti stranieri e’ arrivata inoltre dai Paesi dell’Est (19,3%), in particolare dalla Repubblica Ceca, dall’Ungheria e dalla Polonia. La permanenza media dei turisti stranieri a Bibione e’ di 7,8 giorni. Rimangono di piu’ nella localita’ balneare gli olandesi (10,3 giorni), i russi (10,0) e i danesi (8,9).

Gli arrivi dei turisti italiani a Bibione rappresentano, nella stagione 2012, il 33,4% del totale, con una permanenza media di 7,5 giorni. Le regioni italiane di provenienza piu’ significative sono il Veneto (42,9%), la Lombardia (25,0%) e il Friuli Venezia Giulia (17,5%).

A confermare l’andamento dei flussi turistici a Bibione, intervengono inoltre i dati rilevati dai portali dell’Associazione Bibionese Albergatori, dai quali risulta che nella stagione 2012 a visitare di piu’ i due portali di viaggi e vacanze sono stati gli italiani (57,8%), in particolare dalle citta’ di Milano, Padova, Treviso, Verona e Udine, poi gli austriaci (17,3%), i tedeschi (13,4%) e gli utenti provenienti dai Paesi dell’Est (6,9%). La maggior parte delle prenotazioni alberghiere on line si sono ripartite tra gli italiani (35,2%), gli austriaci (34,5%) e i tedeschi (21,3%).

“Nonostante la crisi economica, i risultati della stagione 2012 confermano la tenuta del sistema turistico di Bibione. Lo si deve anche agli investimenti sul web che abbiamo sostenuto per incrementare le prenotazioni online e promuovere la localita’ attraverso i portali.

Per il 2013 – afferma Vania Prataviera, Presidente dell’Associazione Bibionese Albergatori – abbiamo in cantiere ulteriori nuovi progetti finalizzati a valorizzare la destinazione, gli alberghi nostri associati e una serie di servizi speciali pensati per specifiche categorie di clienti: famiglie, possessori di cani e amanti di sport, natura e terme. L’attrattivita’ di Bibione rimane sempre molto elevata, soprattutto nei confronti dei turisti tedeschi e austriaci, ma ci stiamo attrezzando – conclude Prataviera – per conquistare nuove fette di mercato, guardando anche verso i Paesi dell’Est come la Russia”.

da adnkronos

Nuovo residence Villa Regina : appartamenti con piscina a Bibione Lido dei Pini

RESIDENCE VILLA REGINA

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Il residence Villa Regina è un elegante residence con piscina di nuovissima costruzione; sito in zona Lido dei Pini a Bibione, si erge all’incrocio tra via Giove e via Delfino, a circa 350 metri dalla spiaggia (anche la Spiaggia di Pluto è una meta più che accessibile). Il residence è ben servito dai negozi della passeggiata dei Pini, il cui centro pedonale è facilmente raggiungibile a piedi. Villa regina dispone di nuovi appartamenti bilocali modernamente arredati; sono disponibili ascensore e posti auto riservati.

Appartamenti BILOCALI per 2/5 persone (appartamenti OVATION) al piano terra : soggiorno con angolo cottura e divano letto, una camera matrimoniale con due letti separati o castello, bagno con box doccia, patio e giardino.

Appartamenti BILOCALI per 3/5 persone (appartamenti LOUNGE) ai piani rialzati : soggiorno con angolo cottura e divano letto, una camera matrimoniale con due letti separati o castello, bagno con box doccia, terrazzo

  • Distanza dal mare: 350 metri
  • Distanza dalle terme: 3000 metri
  • Distanza dal centro: 1000 metri
  • Indirizzo: Via Delfino
  • Zona: Bibione Lido dei Pini
  • Tipologia: appartamenti, residence
  • Nro Vani: bilocale
  • Ascensore: sì
  • Porta Blindata: sì
  • Box Doccia: sì
  • Persiane Elettriche: sì
  • Aria Condizionata: sì
  • Tv Sat: sì
  • Wi-Fi: sì
  • Cassetta di Sicurezza: sì
  • Microonde: sì
  • Lavastoviglie: sì
  • Lavatrice: sì
  • Solarium: sì
  • Piscina: sì
  • Animali: ammessi
  • Posto Auto: sì

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Danni delle mareggiate : dalla Regione i soldi per la pulizia delle spiagge

Per la pulizia delle spiagge la Regione dà 95 mila euro
Ma i danni delle mareggiate su tutto il litorale superano i 20 milioni Zoggia: «Speriamo sia solo un acconto. Quei soldi bastano per un chilometro»

Pulizia spiagge, ecco i soldi della Regione. Un contentino da 95 mila euro, quando il litorale ha denunciato danni per 20 milioni. Ora i Comuni del litorale chiedono la riscossione dei canoni demaniali per far fronte all’emergenza. Per consentire le operazioni di smaltimento e recupero del materiale spiaggiato, la giunta regionale ha assegnato ai Comuni costieri veneti un importo complessivo di circa 95 mila euro. Troppo pochi, a detta di tutti, per poter innescare operazioni di pulizia e sistemazione completi dopo le mareggiate che si sono abbattute sulla costa veneziana. Non sono molti, ma la speranza è che siano solo un primo aiuto per iniziare almeno a programmare i futuri interventi previsti.

Il sindaco di Bibione, Pasqualino Codognotto, che è anche portavoce dei sindaci del litorale, per primo aveva parlato di quasi 20 milioni di euro di danni lungo tutta la costa, compresi i ripascimenti. «Sono pochi», conferma Codognotto, «la pulizia è solo una parte. Sono amareggiato, evidentemente non c’è attenzione sufficiente. Come dicevamo con il sindaco di Cavallino Claudio Orazio, i canoni demaniali devono andare ai Comuni, questa è la sola soluzione possibile». Anche il sindaco di Jesolo, Valerio Zoggia, è preoccupato: «Ci auguriamo sia solo un acconto. Questi soldi basteranno per un tratto di un chilometro. Le risorse vanno trovate perché i Comuni non le hanno e anche eventuali tasse di soggiorno vanno prima riscosse».

Il provvedimento, adottato su relazione dell’assessore all’Ambiente Maurizio Conte, fa riferimento ai fondi derivanti dal trasferimento alle Regioni di funzioni come la protezione della natura e dell’ambiente, la tutela dall’inquinamento e la gestione dei rifiuti. «Abbiamo deciso di destinare parte di questi fondi trasferiti dallo Stato», spiega Conte, «per contribuire alla spesa per le operazioni messe in atto dai Comuni costieri per eliminare il materiale spiaggiato». Utilizzando i criteri già adottati nella precedente annualità, 15.023,86 euro sono stati assegnati al Comune di Caorle, 14.550,62 a San Michele al Tagliamento-Bibione, 2.419,63 a Eraclea, 15.544,65 a Jesolo, 15.884,54 a Cavallino-Treporti, 10.715,60 a Venezia-Lido, 10.749,16 a Chioggia. In provincia di Rovigo, 7.961,91 vanno a Rosolina, ai Comuni di Porto Viro e Porto Tolle sono stati assegnati complessivamente circa 1.650 euro. I danni sono ingenti soprattutto tra Jesolo e Bibione, ma anche Eraclea, le spiagge forse più colpite dalle mareggiate. Vicino alle foci dei fiumi sono state riversate tonnellate di rifiuti, arbusti, alberi, elettrodomestici, e tutto quanto rovesciano in mare i territori lungo le aste di Piave, Sile, Livenza.

Giovanni Cagnassi

da nuovavenezia.gelocal.it

Bibione : scoprire la Laguna di Baseleghe

Baseleghe, laguna a scoprire
Tra Venezia e Trieste, una via d’acqua semideserta, in un ambiente naturale qua e là punteggiato dai casoni dei pescatori e dai loro tetti di canne

di Leonardo Felician

fotocommunity.de
fotocommunity.de

Tra Venezia e Trieste corre una via navigabile per acque interne e parallela alla costa arcuata dell’Alto Adriatico, la Litoranea Veneta, l’idrovia che collega il Po con la laguna di Venezia sino a Monfalcone, sfruttando canali che collegano ampie lagune e foci di fiumi, tra cui Livenza, Piave, Tagliamento e Isonzo. E’ un paesaggio lagunare ottimamente preservato fatto di canneti e vegetazione bassa sull’acqua lo scenario dominante di questa vasta area umida, un habitat prediletto per innumerevoli specie di volatili dove è facile vedere cormorani, garzette, cavalieri d‘Italia oltre a molti gabbiani. La conformazione del terreno con basse secche e serpeggianti corsi d’acqua ha avuto un ruolo importante nella storia, poiché in fuga dalle grandi città come Aquileia qui cercò rifugio la popolazione all’epoca delle invasioni barbariche, dando origine agli insediamenti di Grado, Caorle e naturalmente Venezia. Se la laguna veneziana, chiusa verso sud dal lungo litorale del Cavallino e la laguna di Marano e

Grado, su cui si affaccia tra l’altro Lignano Sabbiadoro, sono le più note, una delle zone più suggestive e meno conosciute è la laguna di Baseleghe che si trova nel Veneto Orientale, circa a metà strada e che congiunge con una tranquilla via d’acqua le spiagge di Bibione e di Caorle. Pochi sono gli insediamenti umani in queste zone, frequentate d’inverno per rare battute durante la stagione della caccia, ma anche in piena estate stupisce la solitudine di queste valli che si trovano a pochi passi da alcune delle spiagge più frequentate dell’intero Adriatico: Bibione con oltre 6 milioni di presenze stagionali è la seconda spiaggia d’Italia dopo Rimini.

La lunga striscia di spiaggia di Bibione si prolunga per 11 km dalla foce del Tagliamento a est fino a Bibione Pineda a ovest a chiudere la laguna di Baseleghe: proprio sulla punta sorge un grande campeggio. All’interno, in acque riparate, porto Baseleghe permette la messa in acqua di barche e con il suo yachting club funge da ricovero per i motoscafi: la darsena di 800 metri dispone di otto pontili e due banchine per un totale di 400 posti barca. C’è anche un bel
ristorante con cucina di pesce secondo la tradizione veneta dell’Alto Adriatico, dall’ambiente insolito, ricavato da costruzioni tipiche con alto tetto di cenne, i tradizionali casoni di pesca sulla laguna, restaurati a regola d’arte da esperti impagliatori ungheresi del lago Balaton: si trova direttamente sull’acqua con uno spettacolare tramonto che si riflette in mille sfumature di colori.

Da qui basta un piccolo fuoribordo per addentrarsi nel dedalo di canali poco profondi in mezzo ai canneti, ottimamente segnalati e delimitati dalle caratteristiche “bricole”, che portano in direzione ovest verso l’isola della Brussa: di quando in quando si trova qualche traccia di insediamenti umani, fattorie per l’acquacultura con vasche per l’allevamento delle anguille, casoni ancor oggi frequentati dai pescatori, che vi si stabiliscono nella stagione opportuna, con ampie distese di reti ad asciugare davanti alla porta. C’è una sola stradina che arriva via terra all’isola della Brussa, una spiaggia incontaminata con scarso accesso per i turisti, dove è ancora possibile camminare sulla battigia su un tappeto di piccole conchiglie.

Quando sembra di essersi persi definitivamente nei meandri dei canneti si spunta all’improvviso al porto di Falconera, l’altra estremità della laguna, con una suggestiva visione dei campanili e del lungomare di Caorle. Non si tratta di una delle tante spiagge un po’ anonime dell’Alto Adriatico: la sua lunga storia risale al I secolo avanti Cristo, fu sede vescovile nell’epoca paleocristiana e conserva un duomo del 1038 dal caratteristico campanile cilindrico, sormontato da una cuspide conica in stile romanico. La sua scogliera è una passeggiata piena di fascino, con il centro storico della cittadina che si staglia da un lato e il mare Adriatico dall’altro, coronata al termine della diga dall’antica appartata chiesa della Madonna dell’Angelo. Da una ventina d’anni su questa passeggiata l’amministrazione comunale organizza con cadenza biennale il premio internazionale “Scogliera Viva”, un simposio di scultura sui blocchi di trachite euganea posti a difesa dai flutti del mare: gli scultori di fama internazionale che si sono succeduti nel tempo hanno creato una singolare galleria di sculture insolite, una specie di piccolo museo all’aperto.

da repubblica.it

Bibione muore a 48 anni Alberto Lisiero fondatore dello Star Trek Italian Club

Bibione, morto a 48 anni Alberto Lisiero, padre italiano di Star Trek
Lutto nel mondo della fantascienza internazionale. Lisiero era stato il fondatore e l’animatore dello Star Trek Italian club. Oggi i funerali

La notte scorsa è mancato, in seguito a un improvviso malore, Alberto Lisiero, da tutti conosciuto come l'”Ammiraglio”, fondatore, promotore e leader del più grande club di fantascienza italiano, lo Star Trek Italian Club. Aveva solo 48 anni.

Lisiero aveva fondato il club nel 1982, insieme a un primo nucleo di appassionati di quella che allora era una serie poco nota in Italia. Negli anni molti dei fondatori erano andati per la loro strada, ma Lisiero aveva continuato a operare per il club e in generale per la diffusione di Star Trek e dei suoi valori.

La rivista Inside Star Trek, le collaborazioni ai doppiaggi dei telefilm e dei film — inclusi gli ultimi — la direzione della rivista Inside Star Trek Magazine in edicola, l’organizzazione della Sticcon, che negli anni diventava una convention sempre più grande e di successo.

Sotto la guida sua e di sua moglie Gabriella Cordone il club cresceva da un ristretto gruppo di appassionati a una grande realtà nazionale con migliaia di iscritti.

Rilevante anche l’attività, ancora insieme a Gabriella, come sceneggiatore per le collane a fumetti Bonelli, in particolare Nathan Never.

La cerimonia funebre si è svolta stamattina alle 11 nella chiesa di San Michele al Tagliamento. Centinaia i ricordi giunti sui siti specializzati nel web.

da nuovavenezia.gelocal.it