Bibione controlli moto ondoso

CONTROLLI MOTO ONDOSO

Venticinque servizi effettuati dagli agenti della polizia provinciale per un totale di 100 ore di servizio e 50 imbarcazioni fermate e controllate. Questo il bilancio dei controlli portati a termine durante la stagione estiva da parte della Polizia provinciale e dalla Guardia costiera di Bibione per contrastare il fenomeno del moto ondoso.

Questo servizio, voluto dalla Giunta Zaccariotto e avviato dall’assessore alla polizia provinciale Giuseppe Canali, si svolge durante i fine settimana d’estate, e ha soprattutto uno scopo preventivo nei confronti dei natanti che non rispettano i limiti di velocità, causando danni alle rive e situazioni di pericolo alle imbarcazioni a remi.

Dice l’assessore Canali: «Queste operazioni rientrano nel contrasto del fenomeno del moto ondoso che realizziamo in tutta la provincia veneziana. Sono interventi che hanno l’obiettivo di tutelare le rive, e quei natanti che amano transitare lungo la laguna a remi. Evidentemente queste nostre iniziative hanno dato buoni risultati, a conferma del fatto che fare prevenzione è più importante per preservare il nostro ambiente, rispetto ad una politica repressiva. Ringrazio i nostri agenti sempre disponibili ed impegnati a tutelare il nostro ambiente, e a far rispettare le norme a chi viaggia a velocità sostenuta».

da LAVOCEDIVENEZIA.IT

September Fest a Bibione : megaschermo cade per il vento, 5 feriti

Bibione, crolla megaschermo: cinque persone rimangono ferite
É accaduto durante il concerto d’apertura di September Fest
Il più grave è un bimbo tedesco di quattro anni

di Rosario Padovano

Cinque persone sono rimaste ferite ieri sera dal crollo di un megaschermo a Bibione durante il concerto d’apertura della manifestazione di fine estate September Fest. Sono rimaste ferite 5 persone, il più grave è un bambino di 4 anni tedesco, che ha subito una sospetta frattura cranica: è fuori pericolo, ma si trova ugualmente ricoverato in prognosi riservata all’ospedale di Padova.

Secondo una prima ricostruzione il megaschermo sarebbe caduto sugli spettatori per il cedimento di un sostegno, probabilmente, secondo la versione fornita dai carabinieri di Bibione, per una forte folata di vento.
In quel momento, erano circa le 21.30, piazzale Zenith era battuta da un sostenuto vento di bora.

Gli stessi militari però vogliono vederci chiaro e stanno visionando le carte relative alle concessioni per l’allestimento del maxischermo che in quel momento stava trasmettendo le immagini al concerto che si stava celebrando in quel momento. Sul palco stava suonando l’orchestra romagnola Genio e i Pierrots.

Quattro persone, due tedeschi, uno slovacco e un ungherese, sono stati vittime di escoriazioni. L’area in cui è avvenuto l’incidente, è stata sottoposta a sequestro penale.

da MESSAGGEROVENETO.GELOCAL.IT

Il faro di Bibione vietato ai cani

Zona faro off-limits per i cani, proteste a Bibione. Raccolte 400 firme
Il sindaco di San Michele al Tagliamento ha emesso un’ordinanza che vieta di camminare con fido. Ma la decisione non piace ai numerosi turisti che animano la zona e parte una petizione

Faro di Bibione zona off-limits per i cani. Il sindaco di San Michele al Tagliamento (Venezia) ha emesso un’ordinanza che vieta di camminare con i cani fino al faro di Bibione. Ma la decisione non piace ai numerosi turisti che animano la zona e parte una raccolta di firme. A capo c’è un duo: l’assessore all’innovazione del Comune di Sacile, Ariana Sabato, e una giornalista milanese, Sabrina Ghini, che stanno raccogliendo le firme. Ne hanno già raccolte 400.

“Mi sa tanto di blitz in piena regola, con tanto di multa da 500 euro per i trasgressori – sieda al gazzettino l’assessore all’Innovazione sacilese -. Sono proprietaria di un appartamento a Bibione e di un cagnolino che porto sempre con me, ancor più da quando è sorta la “Spiaggia di Pluto”, una delle prime in Italia che ha portato lustro e vacanzieri a Bibione. È infatti una spiaggia bellissima, attrezzata, che permette ai nostri amici a quattro zampe di poter passare una serena vacanza proprio con il resto della famiglia”.

Zona per loro ok, ma nessun passaggio al faro. “In pratica, subito dopo la spiaggia dedicata agli animali non è più possibile passare – riprende l’assessore pordenonese -. Siamo finiti in un recinto dal quale non ci si può più muovere, come se fossimo agli arresti domiciliari. È impensabile un atteggiamento del genere da parte di un buon amministratore. Oltre che irregolare”.

“Quell’accesso con i cani creava difficoltà – replica il sindaco attraverso le colonne del Gazzettino, Pasqualino Codognotto – perchè i cani non erano tenuti al guinzaglio e molto spesso non venivano raccolte le deiezioni. Resta inteso che si può raggiungere il faro lungo la strada tradizionale a circa 100 metri di distanza, ma non lungo l’arenile, proprio per la sicurezza di tutti. Non vogliamo nessuno costrizione, ma il rispetto della libertà di ognuno. Siamo certi che a Bibione ci siano spazi sufficienti, e pertanto abbiamo messo queste regole”.

da VENEZIATODAY.IT